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Sep 212016
 

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Srimad Bhagavatan 7.9.7 — Mayapur, 27 febbraio 1977

La vaiṣṇava aparādha è una grande offesa. Conoscete Ambarīṣa Mahārāja. Era un devoto, e Durvāsā, molto orgoglioso del proprio potere yogico, commise un’offesa ai piedi di Ambarīṣa Mahārāja e fu punito da Krishna che inviò il Sudarśana-cakra. E cercò l’aiuto di tanti, come Brahmā, Viṣṇu. Poté andare direttamente a Viṣṇuloka, ma non fu perdonato. Dovette andare dal Vaiṣṇava, Ambarīṣa Mahārāja, e cadere ai suoi piedi di loto. E lui, naturalmente, da Vaiṣṇava, subito lo scusò. La Vaiṣṇava aparādha è una grande offesa, hātī-mātā. Dovremmo stare molto attenti alla Vaiṣṇava aparādha. Non dovremmo… Arcye viṣṇu śilā-dhīr guruṣu nara-matir vaiṣṇava-jāti-buddhiḥ (Padma Purāṇa). Anche il vaiṣṇava-jāti-buddhiḥ è un altra offesa, una grande offesa. Allo stesso modo, considerare il guru come un essere umano ordinario anche questa è un’offesa. Pensare che la Divinità sia fatta di metallo, pietra, è offensivo. sa nārakī.
Quindi dovremmo essere molto attenti ai principi regolatori e seguire le orme dei Vaiṣṇava. mahājano yena sa gataḥ. Non considerate Prahlāda Mahārāja un ragazzo ordinario. Dovremmo imparare da Prahlāda Mahārāja come progredire nel servizio devozionale.
Grazie molte.

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