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Dec 312016
 

Bhagavad-Gita 6.1 — Los Angeles, 13 febbraio 1969

Prabhupāda: Sì, qual è la tua domanda?
Devoto: Kṣīrodakaśāyī è presente nelle entità non viventi, nelle cose non vive, come le rocce?
Kṣīrodakaśāyī Viṣṇu è presente nelle entità senza vita, nella materia?
Prabhupāda: Sì, sì, anche nell’atomo.
Devoto: Nella sua forma a quattro braccia?
Prabhupāda: Oh, sì. Egli vive ovunque, vive nelle Sue proprietà. Aṇor aṇīyān mahato mahīyān (Kaṭha Upaniṣad 1.2.20), Egli è più grande del più grande e più piccolo del più piccolo, questo è Viṣṇu. Aṇḍāntara-stha-paramāṇu-cayāntara-stham (BS 5.35). Paramāṇu significa atomo. Non si può vedere nemmeno l’atomo da quanto è piccolo, ed Egli è all’interno di quell’atomo. Egli è ovunque.
Tamāla Kṛṣṇa: Prabhupāda, tu ci ha detto che ovunque Si trovi Krishna lì c’è Vṛndāvana. Quello che mi chiedevo è che, se Krishna è presente nei nostri cuori, vuol dire che è dentro il nostro cuore.
Prabhupāda: Sì. Uno che lo ha realizzato vive a Vṛndāvana ovunque. L’anima realizzata vive sempre a Vṛndāvana. L’ha detto Caitanya Mahāprabhu. Uno che ha realizzato Krishna risiede sempre a Vṛndāvana e da nessun’altra parte. Proprio come Krishna o Viṣṇu che risiede nel cuore di ognuno, anche nel cuore del cane. Vuol dire che Lui è come un cane? Egli vive a Vaikuṇṭha. Sebbene risieda nel cuore del cane Egli vive a Vaikuṇṭha. Allo stesso modo, un devoto può sembrare che viva in un luogo lontano da Vṛndāvana, ma sta vivendo a Vṛndāvana. Questo è un dato di fatto. Sì.

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