Nov 242016
 

La misericordia di Sri Guru è tutto: guru-krpa hi kevalam, quindi si deve pregare così:

“O Signore, sono il più caduto e inutile. Che il mio maestro spirituale sia compiaciuto di me. Possa egli infondermi la forza spirituale per seguire le sue direttive. Possono tutti gli ostacoli frapposti nella mia adorazione al Signore essere rimossi così che alla fine del mio soggiorno in questo mondo, potrò sedere da solo, lontano dal trambusto del mondo materiale e con la mente fissa, cantare i Santi Nomi con sentimento. Che il Signore sia misericordioso e mi conceda di esalare il mio ultimo respiro in questo modo. Cosciente o incosciente, ho commesso molte offese ai Suoi piedi di loto ed anche ora continuo a commettere queste offese. O Signore ti prego, perdona tutte queste offese e concedimi un luogo vicino ai Tuoi piedi di loto. Rendi la mia vita completa donandomi la compagnia di coloro che Ti sono cari…
O Signore, perdona tutte le mie offese sia volontarie che involantarie. Concedimi per sempre un posto tra i Tuoi servitori, ai Tuoi piedi di loto dove non c’è lamento, paura, morte. I Tuoi piedi sono l’unico rifugio per una persona come me che non ha trovato rifugio in alcun luogo di questo mondo.”

Bhumau skhalita-padanam
bhumir evavalambanam
tvayi jataparadhanam
tvam eva saranam prabho
Skanda Purana

“Coloro che inciampano e cadono hanno solo il terreno come aiuto per rialzarsi, o Signore, coloro che commettono offese a Te, non hanno altri che Te a cui ricorrere.”

Quindi cari devoti, trattate con cura il sentiero della devozione. Pregate sempre per avere la misericordia di Krsna, del Guru e dei Vaisnava. Ricordate che il progresso della devozione dipende dal progresso nell’umiltà, questa è l’arte del sadhana.”
(Swami B.P. Purì Maharaja, L’arte del Sadhana)

(dal libro Raggi di Armonia Vol.1 n° 2)

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 Posted by on 24 November 2016 at 00:45:33 AST

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