May 132016
 

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Intervista televisiva — Gainesville, 29 luglio 1971

Intervistatore: Sei venuto, signore, in questo paese nel 1965, come hai detto, su istruzioni o ordini date dal vostro maestro spirituale. A proposito, chi era il tuo maestro spirituale?
Prabhupada: Il mio maestro spirituale era Om Visnupada Paramahamsa Bhaktisiddhanta Sarasvati Gosvami Prabhupada.
Intervistatore: Ora, in questa linea di successione che stavamo prima parlando a riguardo, questa linea di maestri, la successione che viene da lontano, fino a Kṛṣṇa stesso, giusto, era il tuo maestro spirituale quello precedente a te?
Prabhupada: Sì… La successione disciplica di maestri viene da Kṛṣṇa 5.000 anni fa.
Intervistatore: È il vostro maestro spirituale, ancora vivo?
Prabhupada: No. Lui è morto nel 1936.
Intervistatore: Quindi tu sei in questo momento particolare, il dirigente di questo movimento mondiale? corretto?
Prabhupada: Io ho molti altri confratelli, ma mi è stato particolarmente ordinato di fare questo fin dall’inizio. Così sto cercando di soddisfare il mio maestro spirituale. Questo è tutto.
Intervistatore: Ora siete stato inviato in questo paese, negli Stati Uniti d’America. Questo è il tuo territorio. È esatto?
Prabhupada: Il mio territorio, è quello che lui mi ha detto, di andare a spiegare questa filosofia a un pubblico che conosce l’inglese.”
Intervistatore: Per il mondo di lingua inglese.
Prabhupada: Sì… E soprattutto nel mondo occidentale. Sì. Mi ha detto così.
Intervistatore: Signore quando sei venuto in questo paese all’incirca 15-16 anni fa, hai inziato. Iniziato.
Prabhupada: No, no, non 15, 16 anni.
Intervistatore: Cinque,sei anni fa. Chiedo scusa. in questa parte del mondo, non sei venuto da una parte del mondo dove la religione era carente in quanto tale, lo sai… Negli Stati Uniti d’America abbiamo molte religioni, e penso che la gente in questo paese gli piace credere, in grande maggioranza, sono persone religiose, persone che credono in Dio, che si dedicano in una forma di espressione religiosa già esistente. E mi chiedevo cosa ne pensavate. Che cosa pensi di poter aggiungere ad una già esistente espressione religiosa in questo paese, venendo qui e aggiungendo la propria filosofia ad esso?
Prabhupada: Sì.. Quando sono arrivato nel vostro paese sono stato ospite da un amico indiano a Butler.
Intervistatore: In Pennsylvania.
Prabhupada: Pennsylvania. Sì. Quindi, anche se era una piccola contea, era molto inglese, c’erano tante chiese.
Intervistatore: Quindi molte chiese. Sì. Sì.
Prabhupada: Sì… Tante chiese. E ho parlato in molte chiese lì. Il mio ospite ha organizzato questo. Così non è stato con tali finalità, non sono venuto qui per sconfiggere qualche processo religioso. Quello non era il mio scopo. La nostra missione è la missione di Sri Caitanya, per insegnare a tutti come amare Dio, questo è tutto.
Intervistatore: Ma in che modo, signore, posso chiedere, in che modo hai pensato, e pensi che in questo momento, l’insegnamento dell’amore per Dio che tu stai adottando, è diverso, o forse è meglio. Gli insegnamenti per amare Dio che già erano in corso in questo paese e sono stati condotti nel mondo occidentale per secoli?
Prabhupada: Questo è un dato di fatto. Perché noi stiamo seguendo le orme del Signore Caitanya. Egli è considerato… È accettato da noi – secondo l’autorità della letteratura vedica – lui È Kṛṣṇa in persona.
Intervistatore: Quale signore è?
Prabhupada: Sri Caitanya.
Intervistatore: Oh, sì. Egli è colui che è disceso 500 anni fa, in India?
Prabhupada: Sì.. Così lui è Kṛṣṇa stesso, e Lui sta insegnando come amare Kṛṣṇa. Perciò il suo processo è il più autorizzato. Proprio come tu sei l’esperto in questo stabilimento. Se qualcuno sta facendo qualcosa, se lui personalmente insegna, “Fai così,” quello è autorizzato. quindi Dio stesso, insegna la coscienza di Kṛṣṇa. Proprio come nella Bhagavad-gita, Kṛṣṇa è Dio. Lui parla di se stesso. E alla fine dice: “Arrenditi a me, io mi prendo cura di te.” Ma le persone fraintendono. Così Sri Caitanya – Kṛṣṇa è venuto ancora una volta, come il Signore Caitanya, per insegnare alla gente come arrendersi. E poiché stiamo seguendo le orme del Signore Caitanya, il metodo è sublime, anche gli stranieri che non hanno mai conosciuto Kṛṣṇa, essi si sono arresi. il metodo è così potente. Così questo era il mio scopo. Noi non diciamo che “Questa religione è migliore di quella religione,” oppure, “Il mio processo è migliore.” Vogliamo vedere il risultato. In sanscrito c’è una parola, phalena pariciyatete. Una cosa viene giudicata dal suo risultato.
Intervistatore: Una cosa è giudicata da…?
Prabhupada: dal suo risultato.
Intervistatore: Oh, sì.
Prabhupada: Si può dire, posso dire che il mio metodo è molto bello. Si può dire che il tuo metodo è molto bello, ma dobbiamo giudicare dal suo risultato. Questo è…il Bhagavata dice che questo processo religioso è molto buono, chi lo segue si innamora di D

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