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Jul 262016
 

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Bhagavad-Gita 2.4-5 — Londra, 5 agosto 1973

Gurūn ahatvā. Un devoto di Krishna, se necessario, se un guru non è qualificato… guru non qualificato significa che non sa come guidare il discepolo il dovere di un guru è quello di guidare. Quindi quel tipo di guru può essere respinto. Sentiamo da Jīva Gosvāmī: karya-kāryam ajānataḥ. Un guru che non sa cosa fare e cosa non fare, ma per errore qualcuno l’ha accettato come guru, può essere respinto. Rifiutando lui, si può accettare un vero guru autentico. Quindi il guru non viene ucciso, ma può essere respinto. Questa è l’ingiunzione degli śāstra. Così Bhīṣmadeva o Droṇācārya, certamente erano guru, ma Krishna indirettamente dà indicazioni ad Arjuna: “Anche se sono in posizione di guru, è possibile rifiutarli”. kārya-kāryam ajānataḥ. “In realtà loro non sanno”. Questo Bhīṣmadeva, considera la sua posizione materialmente Sapeva tutto sin dall’inizio dei Pandava che erano senza genitori, orfani, e li fece crescere fin dall’inizio non solo, si era tanto affezionato ai Pāṇḍava che pensava, quando sono stati esiliati nella foresta, banditi, a quel tempo Bhīṣmadeva piangeva, “Questi cinque ragazzi, sono così puri, così onesti. E non solo puri e onesti, ma guerrieri così potenti, Arjuna e Bhīma. E Draupadī è in pratica direttamente la dea della fortuna. E hanno come loro amico, la Persona Suprema, Krishna. E stanno soffrendo”. Pianse, tale era l’affetto. Perciò Arjuna sta considerando: “Come posso uccidere Bhīṣma?” Ma il dovere è così forte. Krishna sta raccomandando: “Sì, egli deve essere ucciso perché è andato dall’altra parte. Ha dimenticato il suo dovere. Avrebbe dovuto unirsi a voi. Perciò non è più nella posizione di guru. Lo devi uccidere. A torto si è unito all’altra fazione, pertanto non vi è nulla di male, uccidendolo. Analogamente Droṇācārya. So che sono grandi personalità, hanno avuto grande affetto. Ma è solo per considerazioni materiali che sono andati dall’altra parte”. Quale considerazione materiale? Bhīṣma pensava “Sono mantenuto dal denaro di Duryodhana. Duryodhana mi sta mantenendo. Ora è in pericolo. Se vado dall’altra parte, allora sarei un ingrato. Egli mi ha mantenuto per così tanto tempo. E proprio nel momento del pericolo, quando c’è battaglia, se vado dall’altra parte…”. Pensava così. Non ha pensato: “Duryodhana può avermi anche mantenuto, ma ha usurpato la proprietà dei Pāṇḍava”. Ma è la sua grandezza. Sapeva che Arjuna non sarebbe mai stato ucciso perché Krishna era lì. “Quindi, dal punto di vista materiale, devo essere grato a Duryodhana”. E la stessa posizione è stata per Droṇācārya, sono stati mantenuti.

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