Feb 182017
 

Bhagavad Gita 6.46-47 — Los Angeles, 21 febbraio 1969

Devoto: Prabhupāda, stavamo leggendo questa mattina nella Bhagavad-gītā sulla forma universale di Krishna; Egli stesso la rivela ad Arjuna e dice che gli esseri celesti, sia devoti che demoni, ebbero paura quando videro questa forma universale. Come è possibile che devoti di Krishna, come i deva, possano essere impauriti vedendo la Viśvarūpa?
Prabhupāda: Perché non possono amare la Viśvarūpa. D’accordo? Puoi amare la Viśvarūpa? Se Krishna si presenta davanti a voi con la Viśvarūpa dimenticherete il vostro amore. Non cercate di amare la Viśvarūpa, amate Śyāmasundara; questo è tutto. Abbiamo visto Krishna nella Sua Viśvarūpa in tempo di guerra. Mi ricordo, credo nel 1942, nel mese di dicembre; la data non la ricordo. Stavo mangiando e ci fu la sirena dei bombardamenti, a Calcutta. Era stato predisposto, non appena sentita la sirena dei bombardamenti, un luogo scelto dal governo, una stanza da riparo nella propria abitazione. Così siamo dovuti andare in quel rifugio e il bombardamento iniziò. Stavamo vedendo la Viśvarūpa, in quel momento. Stavo pensando, naturalmente, che anche questa è un’altra forma di Krishna; ma questa forma non è molto amabile. Un devoto innamorato vuole amare Krishna nella Sua forma originale, e questa Viśvarūpa non è la Sua forma originale. Egli può apparire in qualsiasi forma grazie alla Sua onnipotenza, ma la forma amabile è Krishna, Śyāmasundara. Supponiamo che il padre di un ragazzo sia un ufficiale di polizia. Se il padre si presenta come un ufficiale di polizia sparando con la pistola, anche il bambino dimenticherà il padre amorevole. Naturalmente, il bambino ama il padre quando lui è a casa come padre. Allo stesso modo, noi amiamo Krishna come Egli è: Śyāmasundara. La Viśvarūpa fu mostrata ad Arjuna per avvertire l’umanità mascalzona; perché Krishna ha detto: “Io sono Dio”. Tanti mascalzoni imitano Krishna e dichiarano: “Io sono Dio”. Pertanto Arjuna disse, “Per favore, mostraMi la Tua Viśvarūpa”, in modo da poter chiedere a questi mascalzoni di mostrare la propria Viśvarūpa. Quindi, se sei Dio, per favore mostrami la tua Viśvarūpa. Questo non possono.
Devoto: Non dovremmo essere rispettosi a māyā come energia?
Prabhupāda: Se siete rispettosi Krishna, siete rispettosi di tutti, questa è la qualifica di un devoto. Siete rispettosi anche di una formica, e che dire di māyā? Māyā è una delle importanti energie di Krishna; perché non dovreste rispettare māyā? Māyā, Durgā; noi preghiamo Durgā: sṛṣṭi-sthiti-pralaya-sādhana-śaktir ekā chāyeva yasya (BS 5.44). Quando preghiamo Durgā, immediatamente preghiamo Krishna, perché dobbiamo vedere Krishna ovunque. Vedendo le attività di māyā dobbiamo vedere immediatamente Krishna: “Oh, questa māyā agisce così bene sotto la direzione di Krishna” Rispettare l’agente di polizia significa offrire rispetto al governo; Finché la persona è in servizio, offriamo rispetto; ma anche se non è in servizio. Un gentiluomo gli offrirà rispetto che sia in servizio o meno, ciò non importa. Ma in realtà se si rispetta un poliziotto -e māyā agisce come forza di polizia- significa che si rispetta il governo. Quindi questa è l’offerta di rispetto: govindam ādi-puruṣam.
sṛṣṭi-sthiti-pralaya-sādhana-śaktir ekā
chāyeva yasya bhuvanāni vibharti durgā
icchānurūpam api yasya ca ceṣṭate sā
govindam ādi-puruṣaṁ tam ahaṁ bhajāmi
(Bs. 5.44)
Questa Durgā, questa energia materiale, è così potente che può creare, può distruggere, può mantenere; ma sta operando sotto la direzione di Krishna. Offro quindi i miei rispettosi omaggi a Govinda, sotto la cui direzione ella sta agendo. Quindi, offrire rispetti a māyā significa offrire immediatamente rispetto a Krishna.

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