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Lettura del Srimad Bhagavatan 7.6.5 — Toronto, 21 giugno 1976

Così ora, troviamo nella Bhagavad-Gita, ci sono tre parole. Sanātanaḥ, eterno, viene utilizzato lì. La prima cosa è questa Jīva, queste entità viventi, che sono state descritte come sanātanaḥ. Mamaivāṁśo Jīva-bhutah Jīva-Loke sanātanaḥ (BG 15.7). Noi siamo entità viventi, sanātanaḥ. Non è che siamo diventati Jīva-bhutah dovuto all’influenza di maya.-illusione- Noi stessi ci siamo sottoposti all’influenza di maya, quindi siamo Jīva-bhutah. In realtà siamo Sanātana. Sanātana significa eterno. Nityo śāśvata. Jivatma è descritto: nityo śāśvato yam na hanyate hanyamāne sarire (BG 2.20). Questo è Sanātana. Così, noi siamo meno intelligenti, se io sono eterno Sanatana. Non c’è ne la nascita ne la morte. Perché sono stato sottoposto in questa tribulazine della nascita e della morte? Questo si chiama brahma-jijnasa. Ma noi non siamo istruiti. Ma dovremmo essere educati. Almeno dovremmo approfittare di questa istruzione. Siamo Sanātana. C’è un altro mondo, questo viene menzionato nella Bhagavad-gita, commi tasmāt tu bhāvo ‘nyo’ vyakto ‘vyaktāt sanātanaḥ (BG 8.20). Vyakto ‘vyaktāt sanātanaḥ Questo mondo materiale viene manifestato, e lo sfondo di questa energia materiale è il Mahat-tattva. Che non è manifestata. Così vyakto vyaktāt’. Al di là di questo c’è un’altra natura, una natura spirituale, Sanātana. Questo si chiama Sanātana. Paras tasmāt tu bhāvo ‘nyo vyakto’ vyaktāt sanātanaḥ (BG 8.20). E Jiva-bhutah-Sanātana. E nel Undicesimo capitolo, Arjuna descrive Kṛṣṇa come Sanātana. Così tre Sanātana. Tre Sanātana.
Quindi, se siamo tutti Sanatana c’è Sanātana-dhama e Kṛṣṇa è Sanatana, noi siamo anche Sanātana. Così, quando sono combinati insieme, questo si chiama Sanātana-dharma. Loro non sanno che cos’è Sanātana. Pensano che se mi vesto in un certo modo, e se sono nato in una certa comunità, allora divento Sanātana-dharma. No. Chiunque può diventare Sanātana-dharma. Ma non sanno qual è il significato del Sanatana. Ogni essere vivente è Sanātana. E Kṛṣṇa, Dio è Sanātana. E c’è un posto dove possiamo incontrarci – quello è Sanātana Dhama. Sanātana Dhama, Sanātana-bhakti, Sanātana-dharma. Quando viene eseguito, si chiama Sanātana-dharma. Quindi, che cos’è questo Sanātana-dharma? Supponiamo che io ritorno in quel Sanātana-dhama e c’è Dio, Sanatana e io sono Sanātana. Allora, qual è la nostra attività Sanatana? Vuol dire che quando vado al Sanātana-Dhama divento Dio? No. Non si diventa Dio. Perché Dio è uno. Egli è il Signore Supremo, il Maestro, e noi siamo i suoi servitori. Mahaprabhu: jīvera svarùpa haya Nitya Kṛṣṇa Dasa (CC Madhya 20.108-109). Così qui ognuno di noi, noi crediamo di poter diventare Kṛṣṇa. Ma quando ritorniamo nel Sanātana-dhama, allora – a meno che siamo qualificati non possiamo andare lì – poi noi eternamente ci impegnieremo al servizio del Signore. Questo è Sanātana-dharma.
Quindi, praticate qesto Sanatana-dharma- significa questo bhakti-yoga. Perché abbiamo dimenticato. Tutti stanno cercando di diventare Dio. Ora, praticate qui come diventare un servitore di Dio. E se siete qualificati, di fatto, che ora siet … Siate certi che se voi diventate servitori di Dio, ciò è bhakti-marga. Come ha detto Mahaprabhu, Gopi-bhartur pada-kamalayor DASA-DASA-DASA-dāsānudāsaḥ. Quando diventate esperti come diventare il servitore del servitore del servitore del servitore del Signore – cento volte il servitore – allora siete perfetti (CC Madhya 13.80). Ma qui ognuno sta cercando di diventare il Signore Supremo. Qualcuno fa cattivo uso della parola “ham”, “Aham Brahmasmi” perciò dicono, “Io sono il Supremo.” Ma non è. Queste non sono le parole vediche, ma cosi, “ham” non significa “Io sono Dio.” So “ham” significa “Io sono anche della stessa qualità.” Perché mamaivāṁśo Jīva-bhutah (BG 15.7). Jīva è la parte integrante di Dio, Krsna, quindi in qualità è la stessa. Proprio come si prende una goccia d’acqua dal mare. Così la composizione chimica di tutta l’acqua di mare,e la stessa della goccia. Questo si chiama cosi, ham o brahmasmi. Non possiamo fare cattivo uso si queste parole, la versione vedica, io penso falsamente che “Io sono Dio. Sono diventato Dio.” E se tu sei Dio, allora come mai sei diventato un cane? Dio diventa un cane? No. Questo non è possibile. Poichè noi siamo particelle infinitesimali. Questo è anche menzionato negli śāstra:
keśāgra-śata-bhāgasya
śatadhā kalpitasya ca
jīvaḥ bhāgo sa vijñeya
sa anantyaya kalpate
(CC Madhya 19.140)
La nostra identità spirituale è che siamo in misura, la decimillesima parte superiore di un capello. È molto piccola, la dividiamo in diecimila parti, quella è la nostra dimensione. Quella piccola identità è all’interno di questo corpo. Allora, dove la troverete? Non esiste tale strumento per trovarla. Quindi diciamo Nirakara. No, c’è Akara, e infinetisimale, e piccola, che non è possibile vederla con questi occhi materiali. Quindi dobbiamo vedere attraverso i Veda. Sastra cakṣuṣa. Questa è la versione Vedica. Dobbiamo vedere attraverso gli śāstra. e non con questi occhi ottusi. Questo non è possibile

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