Sync.com - private cloud
We recommend Sync.com for the security of your data

Aug 262016
 

image

Lezione — Los Angeles, 15 novembre 1968

La coscienza di Krishna è così bella. E questa ne è la prova: tutti questi ragazzi. Qualsiasi uomo può venire e chiedere a loro come si sentono. A meno che non si senta una qualche soddisfazione spirituale, come possono rinunciare a tutto ed essere impegnati in questo canto cosciente di Krishna? Quindi questa è la prova. naiṣāṁ matis tāvad urukramāṅghrim. matis tāvad. matis tāvad urukramāṅghrim. urukramāṅghrim. Urukrama. Un altro nome di Krishna è Urukrama. Urukrama vuol dire: ‘uru’, che significa ‘molto difficile’, e ‘krama’ che significa ‘passi’. Proprio come Krishna nell’avatāra Vamana, è avanzato coi Suoi passi verso il cielo. Perciò il suo nome è Urukrama. Quindi non si può stabilie la propria mente sui piedi di loto di Krishna a meno che mahīyasāṁ pāda-rajo-‘bhiṣekaṁ niṣkiñcanānāṁ na vṛṇīta yāvat. Questo non è possibile, finché non si ha la possibilità di toccare la polvere dei piedi di loto di una personalità che è ‘niṣkiñcana’, che non ha bramosie materiali; ‘mahīyasām’: e la vita sia dedicata solo per Krishna. Non appena si entra in contatto con tale personalità, per la sua grazia, questa cosa, questa coscienza di Krishna, può essere raggiunta. Con nessun’altro metodo. naiṣāṁ matis tāvad urukramāṅghrim (SB 7.5.32). La prova sarà: spṛśaty anarthāpagamo yad-arthaḥ mahīyasāṁ pādo-rajo-‘bhiṣekaṁ niṣkiñcanānāṁ na vṛṇīta yāvat. Questa è la prova, e questo è il modo di avvicinare una persona autentica e ricevere da lui questa coscienza di Krishna, per la sua misericordia, con la sua grazia. E non appena la si riceve, immediatamente la liberazione dall’incatenamento materiale ha inizio. Immediatamente, immediatamente. E allora fa un ulteriore progresso, progredisce, progredisce, e la sua vita diventa sublime. Ora una cosa si potrebbe domandare: supponiamo si abbia accettato la coscienza di Krishna senza sentimento, ma non la si possa concludere. Qual è il risultato? Anche questo viene detto nello Śrīmad-Bhāgavatam: tyaktvā sva-dharmaṁ caraṇāmbujaṁ harer (SB 1.5.17). Sva-dharmam.
Sva-dharma significa che ognuno ha avuto qualche compito specifico, un’occupazione. Ognuno. Quindi, se qualcuno abbandona il suo specifico dovere nel quale è impegnato, tyaktvā sva-dharmam… Proprio come molti ragazzi e ragazze, che vengono qui. Erano impegnati in qualcosa d’altro, ma tutto ad un tratto l’abbandonano e si uniscono a questo Movimento per la Coscienza di Krishna. Quindi a loro, il Bhāgavata dice: tyaktvā sva-dharmam. ‘sva’ significa ‘propria’, occupazione: dharma’. Ora, qui, il dharma, non è la religione. E’ il dovere occupazionale. Tyaktvā sva-dharmaṁ caraṇāmbujaṁ harer. Supponiamo che, dopo aver ascoltato alcune letture di questo Movimento per la Coscienza di Krishna, uno stabilisca: “Ora comincerò con la coscienza di Krishna”, e abbandona i suoi doveri prescritti o i suoi doveri occupazionali. tyaktvā sva-dharmaṁ caraṇāmbujaṁ harer bhajann apakvo ‘tha patet tato yadi (SB 1.5.17). bhajann. Quindi comincia col cantare o con i principi regolatori, ma tutto ad un tratto, cade. E’ caduto. Non ha potuto proseguire. Per qualche motivo o per alcune circostanze, egli cade. Così il Bhāgavatam dice: “Dov’è lo sbagliato anche se cade?” Vedete? Anche se cade a causa di uno sviluppo immaturo della coscienza di Krishna, tuttavia, non è un perdente. E il Bhāgavatam dice: ko vārtha āpto ‘bhajatāṁ sva-dharmataḥ. E che profitto otterrà uno che è veramente, costantemente impegnato nel suo dovere occupazionale? E’ semplicemente un perdente perché non sa che qual è lo scopo della sua vita. Ma qui, una persona che viene da noi, nella coscienza di Krishna, anche per pochi giorni, subisce la contaminazione della coscienza di Krishna così che, nella sua prossima vita, inizierà di nuovo, ancora e ancora. Quindi non è perdente. Una iniezione di coscienza di Krishna lo renderà, un giorno, perfetto in coscienza di Krishna, e sicuramente tornerà a Dio, di nuovo a casa. Quindi cercate di diffondere questo Movimento per la Coscienza di Krishna. E questo è il vostro sadhana, l’esecuzione di austerità, penitenza. Perché dovete incontrare tanti elementi che vi si oppongono. Dovete lottare contro di essi. Questo è tapasya. Voi tollerate tanti insulti, tante difficoltà e molti inconvenienti, disagi personali; sacrificate ogni cosa , il denaro, ma non sarà invano. State tranquilli. Non sarà invano. Intendo dire che Krishna ricompenserà adeguatamente. Continuate a praticare questa coscienza di Krishna.
Grazie mille.

This post has already been read 187 times

Sorry, the comment form is closed at this time.