Jul 152017
 

Srimad Bhagavatam 01.08.30 – Los Angeles

C’era una foto caricatura, in qualche giornale. Forse vi ricordate. Da Montreal o qui, non mi ricordo. Una signora anziana e suo marito, seduti, faccia a faccia. La signora chiede al marito: “Canta, canta, canta.” E il marito risponde: “Non posso, non posso, non posso.” (Risate) Quindi questo sta succedendo. Chiediamo a tutti: “Per favore canta, canta, canta.” E loro rispondono: “Non posso, non posso, non posso.” (Risate) Questa è la loro sfortuna. Questa è la loro sfortuna.

Così ancora è nostro dovere di trasformare questi sfortunati, in creature fortunate. Questa è la nostra missione. Per questo andiamo per la strada e cantiamo. Anche se dicono: “non posso”, andiamo e cantiamo. Questo è il nostro business. E, in un modo o nell’altro, spingiamo nella sua mano qualche letteratura, così egli diventa fortunato. Egli avrebbe sperperato i suoi soldi sudati in tanti cattivi, peccaminosi modi, e se acquista un libro, non importa qual è il prezzo, il suo denaro è correttamente utilizzato. L’inizio della coscienza di Kṛṣṇa è lì. Poichè lui sta dando un pò di soldi, soldi sudati, per questo movimento per la coscienza di Kṛṣṇa, sta ottenendo qualche profitto spirituale. Non sta perdendo. Sta ottenendo un pò di profitto spirituale. Pertanto la nostra attività è, in qualche modo, di portare tutti in questo movimento per la coscienza di Kṛṣṇa. Lui riceverà profitto.

Quindi questo business è in corso non solo nella società umana. Il piano di Kṛṣṇa è così grande che … Kṛṣṇa apparve come essere umano, o, come Kṛṣṇa, non tutti sapevano che Egli è Dio, il Signore Supremo. Egli giocava il ruolo, proprio come un ordinario essere umano. Non ordinario. Quando c’era bisogno, ha rivelato sè stesso, la Persona Suprema di Dio. Ma in generale era conosciuto come un ordinario essere umano.

Pertanto Śukadeva Gosvāmī da una descrizione di Kṛṣṇa in una descrizione quando giocava con i pastori. Kṛṣṇa. Così Śukadeva Gosvāmī sta precisando chi è questo giovane pastore? Egli ha detto: itthaṁ satām … sukhānubhūtyā (SB 10.12.11). Satām. Gli impersonalisti, stanno meditando sul Brahman impersonale, e sentire un pò di felicità trascendentale. E Śukadeva Gosvāmī dice che la fonte di quella beatitudine trascendente è qui, Kṛṣṇa. Ahaṁ sarvasya prabhavaḥ (BG 10.8). Kṛṣṇa è la fonte di tutto. Pertanto, la felicità trascendentale che gli impersonalisti cercano di sperimentare meditando sul Brahman impersonale, Śukadeva Gosvāmī dice: itthaṁ satāṁ brahma-sukhānubhūtyā (SB 10.12.11). Brahma-sukham, la felicità spirituale di realizzazione del Brahman. Dāsyaṁ gatānāṁ para-daivatena. Qui è la persona che è la fonte di Brahma-sukha e dāsyaṁ gatānāṁ para-daivatena. Dasyam gatānām significa devoti. Un devoto è sempre pronto a rendere un servizio al Signore. Dāsyaṁ gatānāṁ para-daivatena. Persona Suprema di Dio. Qui è la sorgente del Brahma sukha, qui è la Persona Suprema e originale di Dio. E … E māyāśritānāṁ nara-dārakeṇa. E coloro che sono sotto l’incantesimo dell’energia illusoria, per loro Egli è un ragazzo ordinario. Così Egli è, secondo la concezione, ye yathā māṁ prapadyante (BG 4.11).

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