Dec 252016
 

Srimad Bhagavatan 7.6.17-18 — New Vrindaban, 1 luglio 1976

Anche se avete il desiderio di godere in questo mondo adottate comunque la coscienza di Krishna. Krishna vi soddisferà. Vi darà. Non c’è bisogno di fare qualcosa di diverso per il vostro godimento materiale se lo volete. Perché non possiamo rinunciare al piacere materiale. Siamo stati abituati da tempo immemorabile, da molte vite consecutive, a soddisfare semplicemente i sensi. Non è molto facile rinunciare all’idea. Perciò gli śāstra dicono che anche se avete idea di piacere dei sensi, aderite comunque alla coscienza di Krishna. Non provateci in altro modo. Proprio come i devatā. Loro hanno agevolazioni per ogni gratificazione dei sensi. Gratificazione dei sensi significa udara-upastha-jihvā (Upadeśāmrta 1); jihvā, questa lingua, e il ventre e i genitali. Sono le principali fonti di gratificazione dei sensi. Piatti molto gustosi per riempire la pancia il più possibile e poi godere del sesso. Questo è materiale. Nel mondo spirituale queste cose sono assenti, nel mondo materiale queste cose sono molto prominenti. Prahlāda Mahārāja mette in guardia i suoi amici: se veniamo attratti da questo piacere dei sensi poi: vimocituṁ kāma-dṛśāṁ vihāra krīḍā-mṛgo yan-nigaḍo visargaḥ (SB 7.6.17-18). nigaḍa . nigaḍa vuol dire la radice, la causa principale nell’accettare il corpo materiale. Queste cose sono gratificazione dei sensi. tato vidūrāt: da molto lontano; tato vidūrāt parihṛtya daityā (SB 7.6.17-18). “Cari amici, anche se siete nati in famiglie daitya, come lo sono io -anche suo padre è daitya-, aityeṣu saṅgaṁ viṣayātmakeṣu: “Lascatele…” asat-saṅga-tyāga ei vaiṣṇava ācāra (CC Madhya 22.87), anche Caitanya Mahāprabhu ha detto la stessa cosa. Chi è quindi un Vaiṣṇava? E’ immediatamente spiegato. Qual è il dovere di un Vaiṣṇava? Alcuni devoti chiesero a Caitanya Mahāprabhu: “Signore, qual è il dovere di un Vaiṣṇava?” Egli immediatamente rispose in due righe: asat-saṅga-tyāga ei vaiṣṇava ācāra, “Abbandonare la compagnia dei materialisti.” Allora la domanda successiva potrebbe essere: “Chi è materialista?” Asat eka ‘strī-saṅgī: “Colui che è attratto alla donna” è asat, e kṛṣṇa-bhakta āra, “E chi non è un devoto di Krishna.” Li dobbiamo lasciare. Per questo esiste il principio regolatore: almeno niente sesso illecito. Sposatevi, vivete da gentiluomni, assumetevi la responsabilità, e poi gradualmente sarete in grado di rinunciare a questo desiderio sessuale. Finché non abbandoniamo questo desiderio sessuale, completamente indisturbati, non vi è alcuna possibilità di fermare questa ripetizione di nascite materiale, nascita, morte, vecchiaia e malattia. Questo non è possibile. Perciò Prahlāda Mahārāja consiglia: daityeṣu saṅgaṁ viṣayātmakeṣu, “Non associatevi a loro” asat-saṅga, la stessa cosa come Caitanya Mahāprabhu, asat-saṅga-tyāga ei vaiṣṇava ācāra. Questa è l’attività del Vaiṣṇava. Non cogliete alcuna opportunità di asat, di coloro che sono materialisti. È un’associazione molto difficoltosa. Poi allora è possibile, upeta nārāyaṇam ādi-devaṁ sa mukta-saṅgair iṣito ‘pavargaḥ (SB 7.6.17-18) Pertanto associazione è molto… siddhāśaye sajjati. Unitevi a coloro che sono impegnati nella coscienza di Krishna, al servizio di devozione. Per questo stiamo stabilendo diversi centri: per dare a tutti la possibilità di avere la compagnia dei devoti. Per quanto possibile, stiamo dando rifugio, stiamo dando prasādam, stiamo dando insegnamenti, stiamo dando opportunità di adorare Krishna. Perché? Perché le persone possano avvantaggiarsi dell’associazione con Nārāyaṇa; nārāyaṇam ādi-devam, poter associarsi a Nārāyaṇa e qualsiasi servizio devozionale eseguito per Nārāyaṇa. Nārāyaṇa, Krishna, Viṣṇu, stessa categoria: nārāyaṇa paro ‘vyaktyāt. Nārāyaṇa significa ‘la cui condizione è trascendentale’; non appena si entra in contatto con Nārāyaṇa, Lakṣmī è presente, c’è la dea della fortuna. Noi non adoriamo degli artefatti daridra-nārāyaṇa, no.

This post has already been read 44 times

Sorry, the comment form is closed at this time.