Jul 212017
 

Bhagavad Gita — Los Angeles

Abbiamo fornito la nostra introduzione della Bhagavad-gītā perché il lettore comprenda che la “Bhagavad-gītā così com’è” lo dirige realmente nella Sua comprensione. C’è una guida per leggerLa. Le persone stanno leggendo la Bhagavad-gītā senza usare tale guida. Questo lo abbiamo spiegato con la similitudine che se tu prendi qualche medicina vi è una certa guida nella bottiglia per assumerla: “Prendi tante gocce così tante volte”. Similmente, per comprendere la Bhagavad-gītā realmente, devi accettare la guida come indicato dall’autore stesso, Kṛṣṇa. Lui dice che tanto tempo fa, circa quaranta milioni di anni orsono, questa conoscenza fu presentata al dio Sole. E il Dio-Sole la trasmise a suo figlio Manu. E Manu trasmise la conoscenza a suo figlio Ikshvaku.

imaṁ vivasvate yogaṁ
proktavān aham avyayam
vivasvān manave prāha
manur ikṣvākave ‘bravīt
(BG 4.1)

Così i raja-rsi sono tutti re. Manu è re, Maharaja Iskvaku è re e il Dio-Sole Vivasvan, anche Lui è re. Lui è il re del pianeta sole. E suo nipote Iskvaku divenne re di questo pianeta, Maharaja Iskvaku. E in questa dinastia, che è conosciuta come Raghu-vamsa, apparve Lord Ramachandra. Questa è una famiglia monarchica molto antica. Iskvaku vamsa, Raghu vamsa. Vamsa significa famiglia. Così in passato i re e il capo dell’esecutivo amministrativo hanno usato la tesi o l’ingiunzione data da Dio. Quindi, secondo la Bhagavad-gītā, solo un devoto di Kṛṣṇa, una persona che è intimamente connessa con Lui, può capire che cosa sia la Bhagavad-gītā. Arjuna, dopo aver sentito la Bhagavad-gītā da Kṛṣṇa, si rivolse a Lui:

paraṁ brahma paraṁ dhāma
pavitraṁ paramaṁ bhavān
puruṣaṁ śāśvataṁ divyam
ādi-devam ajaṁ vibhum
(BG 10.12)

Ha riconsciuto Kṛṣṇa come Parambrahman. Parambrahman significa la Verità Suprema, Assoluta. Gli esseri viventi sono anche chiamati brahman, ma gli esseri viventi non sono Parambrahman. Parambrahman significa Supremo. Così Arjuna si rivolse a lui come Parambrahman e Paramdhāman. Paramdhāman significa l’ultima dimora di tutto. Tutto è appoggiato sull’energia del Signore Supremo. Per questo egli è chiamato Paramdhāman. Proprio come tutti questi pianeti si appoggiano all’energia del sole. Allo stesso modo questa energia materiale è l’energia di Kṛṣṇa. E tutto è, materiale o spirituale, appoggiato sull’energia di Kṛṣṇa. L’ultima dimora è l’energia di Kṛṣṇa. Kṛṣṇa dice:

mayā tatam idaṁ sarvaṁ
jagad avyakta-mūrtinā
mat-sthāni sarva-bhūtāni
na cāhaṁ teṣv avasthitaḥ
(BG 9.4)

“Nel mio aspetto impersonale mi espando ovunque. Pervado tutto”. Dio pervade tutto dal suo aspetto impersonale, vale a dire tramite la sua energia. Proprio come il calore è l’energia del fuoco. Il fuoco si propaga col calore e la luce. Il fuoco è in un luogo, ma il calore e la luce si diffondono. Similmente Kṛṣṇa dalla sua dimora che si chiama Goloka Vrndavana, il pianeta spirituale più elevato.

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