May 182017
 

Srimad Bhagavad 7.9.11 — Montreal, 17 agosto 1968

Nel verso precedente è stato spiegato che, né qualsiasi opulenza materiale né un brāhmaṇa dotato delle dodici elevate qualifiche sono in grado di soddisfare il Signore semplicemente con tali acquisizioni. Si può soddisfare il Signore semplicemente col servizio devozionale in amore e devozione. Perché? Lui non… Allora perché si crea tanta opulenza erigendo bei templi o chiese, e spendendo così tanti soldi? Non soddisfa il Signore? Perché si spendendo così tanti soldi? L’economista moderno dice che questo è investimento improduttivo. Perché se si costruisce un grande tempio… Proprio come in India abbiamo molti templi, soprattutto nel sud dell’India, e ognuno di essi è proprio come un grande castello. C’è un tempio a Raṅganātham grande alcune miglia, ci sono sette ingressi, è un tempio molto grande. E molti altri templi. Similmente, anche nel vostro paese ci sono molte belle chiese. Ho viaggiato in tutta l’America, e ho visto molte grandi chiese; anche qui, a Montreal, ci sono molte grandi chiese. Quindi, perché si stanno spendendo così tanti soldi nonostante l’economista moderno dirà che è un investimento improduttivo?
Queste chiese, o templi o moschee, ci sono da tempo immemorabile. Le persone investono i loro soldi, soldi sudati. Perché? Inutilmente? Improduttivi? No. Loro non sanno, non sanno quanto è produttivo. Pertanto, in questa civiltà atea hanno smesso di costruirne di belli, decorati. A Vṛndāvana c’è un tempio di Govindajī che era di sette piani. Quattro piani sono stati distrutti da Aurangzeb per motivi politici, e ne sono rimasti ancora tre piani. Se qualcuno va là, vedrà la splendida fattura di quel tempio. Quindi vuol dire che quei re, o uomini ricchi, erano tutti pazzi? Solamente al presente siamo molto intelligenti? No. Non sono sciocchi. Ciò è spiegato nelle preghiere di Prahlāda Mahārāja: naivātmanaḥ prabhur ayaṁ nija-lābha-pūrṇo (SB 7.9.11). Non è possibile soddisfare il Signore Supremo costruendo un bel tempio, ma comunque è soddisfatto. Tuttavia rimane soddisfatto. Egli è nija-lābha-pūrṇo. Egli è pienamente soddisfatto in Se stesso perché Egli non ha necessità. Noi siamo nel bisogno. Supponiamo che io affitti un piccolo appartamento. Se qualcuno dice: “Swamiji, andiamo. Farò costruire un bellissimo tempio sontuoso. Vieni qui.” Oh, sarò molto riconoscente. Ma per Krishna, o Dio, è così? Lui può costruire così tanti meravigliosi pianeti, non solo uno, due, ma milioni e miliardi; con tanti bei mari e colline e montagne e foreste, e pieni di esseri viventi. Perché deve desiderare un tempio costruito da me? No. Il fatto non è questo.

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