Jul 242017
 

Lettura della Baghavad-Gita 02.13 – New York

In India il godimento del corpo significa in primo luogo il godimento della lingua, ovunque, anche qui. Se vogliamo controllare i nostri sensi Bhaktivinoda Ṭhākura, seguendo le orme degli ācārya precedenti, diceva: “Controlla la tua lingua.” Nel Bhāgavata si dice anche: Ataḥ śrī-kṛṣṇa-nāmādi na bhaved grāhyam indriyaiḥ (BRS. 1.2.234)”. Con i nostri sensi ottusi non possiamo capire Kṛṣṇa. Non è possibile. I sensi sono così imperfetti che non si può acquisire alcuna conoscenza perfetta, materiale o spirituale, anche se conosci perfettamente le cose di questo mondo materiale. Oggi studiano il pianeta Luna, il più vicino. Oltre alla luna ci sono milioni di miliardi di altri pianeti. Non possono dire nulla perché i sensi sono imperfetti. Come è possibile capire? Possono vedere fino a un miglio. Ma quando c’è la necessità di vedere a milioni di miliardi di miglia come è possibile utilizzare i sensi e avere la conoscenza perfetta? Non si può avere perfettamente la conoscenza materiale utilizzando questi sensi. Allora cosa dire di Dio e della conoscenza spirituale? Questo è al di là, “mānasa-gocara”, della tua concezione. Per questo gli śāstra dicono: “Ataḥ śrī-kṛṣṇa-nāmādi na bhaved grāhyam indriyaiḥ (BRS 1.2.234.)”. Se vuoi conoscere Dio con la speculazione mentale applichi la filosofia della rana che calcola le misure dell’oceano atlantico seduta nel suo pozzo. Questa è chiamata la filosofia della rana. Non puoi capire. Allora come è possibile capire? La riga successiva dice: “sevonmukhe hi jihvādau svayam eva sphuraty”. Se impieghi la lingua nel servizio del Signore Egli si rivelerà a te. Lui si rivelerà. Per questo dobbiamo controllare la lingua. Qual è l’attività della lingua? L’attività del lingua è gustare e vibrare. Tu la fai vibrare nel servizio del Signore con le parole: “Hare Kṛṣṇa”. Hare Kṛṣṇa significa: “O Kṛṣṇa, o energia del Signore, gentilmente impegnami nel Tuo servizio”. Hare Kṛṣṇa, Hare Kṛṣṇa, Kṛṣṇa Kṛṣṇa, Hare Hare… : questo è il significato di Hare Kṛṣṇa. Non ha altro significato. “O mio Signore Kṛṣṇa, o energia di Kṛṣṇa Rādhārāṇī, gentilmente, entrambi voi, impegnatemi nel Vostro servizio “. Come dice Narottama DasaṬhākura: “Hā hā prabhu nanda-suta vṛṣabhānu-sutā-juta”. “Mio Signore Kṛṣṇa tu sei ben noto come il figlio di Nanda Maharaja e la tua eterna consorte, Rādhārāṇī, è conosciuta come la figlia del re Vṛṣabhānu. Così entrambi Voi siete qui. “Hā hā prabhu nanda-suta vṛṣabhānu-sutā… karuṇā karaha ei-bāra”. “Ora sono venuto da Voi. Per favore entrambi siate misericordiosi con me.” Questo è Hare Kṛṣṇa: “Sii misericordioso con me”. “Narottama-dāsa kaya, nā ṭheliha rāṅgā-pāya”: “Tu hai piedi di loto, non trascurarmi o spingermi via con i Tuoi piedi di loto.” Io penso che anche se Kṛṣṇa da calci e spinge via questa sia una grande fortuna. Vedi. Se Kṛṣṇa da calci con i suoi piedi di loto e dice: “Vai via” anche questa è una grande fortuna. Quando Kṛṣṇa stava prendendo a calci Kāliya sulla testa le mogli di Kāliya pregavano: “Mio caro Signore questo colpevole quanto è fortunato perché la sua testa è presa a calci da Te! Grandi saggi meditano da milioni di anni sul tocco dei Tuoi piedi di loto e Kāliya cosa ha fatto nella sua vita passata per avere la fortuna di essere preso a calci sulla testa da Te?”.

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