Aug 312016
 

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Bhagavad-Gita 7.14 — Amburgo, 8 settembre 1969

Ospite: E’ possibile, in questa vita, che succeda che uno cada?
Prabhupāda: E’ possibile in un secondo, ammesso che tu non sia serio. Non è difficile. Krishna-bhakti: bahūnāṁ janmanām ante jñānavān māṁ prapadyate (BG 7.19) “Dopo molte, molte nascite, quando uno è intelligente, saggio, completamente cresciuto, saggio, si arrende a Me”; lo dice Krishna. Quindi, se io sono intelligente, potrò vedere: “Se questo è lo scopo della vita, che dopo molte, molte nascite uno deve arrendersi a Krishna, perché non mi arrendo subito?” Questa è intelligenza. Se questo è un dato di fatto, che si deve arrivare a questo punto, dopo aver coltivato la conoscenza per molte, molte nascite, allora perché non accettarlo subito? Perché devo aspettare per molte, molte vite se la realtà è questa? Ciò richiede un po’ d’intelligenza. Non richiede molte, molte nascite. Richiede un po’ d’intelligenza. Prendete sul serio questa coscienza di Krishna e i vostri problemi sono risolti. Ora, se non ci credi, allora arrivaci discutendone, arrivaci con la filosofia, col ragionamento. Continua a discuterne. Ci sono tanti libri. Sii convinto. Si può imparare. C’è ogni risposta nella Bhagavad-gītā. Puoi cercare di capirlo col tuo ragionamento, con i tuoi argomenti. È aperto. Proprio come Arjuna. In quanto tempo è stata insegnata la Bhagavad-gītā ad Arjuna? Al massimo in mezz’ora. Perché era molto intelligente. In tutto il mondo la gente sta leggendo questa Bhagavad-gītā. Parecchi studiosi eruditi, uomini saggi, la stanno leggendo. Stanno cercando di capire, dandone un’interpretazione diversa. Ci sono migliaia di edizioni, di commenti. Ma Arjuna era intelligente; la comprese nel giro di mezz’ora. Ci vuole una relativa intelligenza. In questo mondo tutto è relativo. La legge della relatività. E’ scientifico. Hai presente la teoria del professor Einstein? La legge di relatività? Quindi è relatività. Uno può diventare immediatamente cosciente di Krishna, in un secondo; e uno non può diventare cosciente di Krishna dopo molte, molte nascite. Quindi è relativo. Se avete l’intelligenza sufficiente, la si può accettare immediatamente. Se c’è meno intelligenza, allora ci vorrà del tempo. Non si può dire che sarà possibile dopo tanti anni. Questo non lo si può dire. È relativo. Tutto è relativo. Per un essere umano, da qui a lì è un passo; e per un piccolo microbo, da qui a lì, sono dieci miglia. Quindi tutto è relativo. Questo mondo è un mondo relativo. Non esiste una formula per cui si può essere coscienti di Krishna dopo tanti anni. No. Non esiste tale formula. Uno può non diventare cosciente di Krishna anche dopo milioni di nascite; e uno può diventare cosciente di Krishna in un secondo. Ma, d’altro canto, in questa stessa vita possiamo diventare perfetti nella coscienza di Krishna, se la prendiamo sul serio. Soprattutto voi, siete tutti ragazzi giovani. Ci aspettiamo che viviate almeno per altri cinquant’anni. Questo è un tempo sufficiente. E’ sufficiente. Più che sufficiente. Più che sufficiente. Se per 50 anni uno canta semplicemente ‘Hare Krishna Hare Krishna’, è sicuro di diventare perfetto. Non vi è alcun dubbio a riguardo. Semplicemente cantando questo mantra Hare Krishna. Nessun dubbio a riguardo.

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