Nov 232016
 

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Los Angeles, 30 dicembre 1968

Giornalista: E’ questo che ha fatto Gandhi?
Prabhupāda: Cosa sapeva Gandhi? Era un politico. Non sapeva nulla di questa cultura.
Giornalista: Ho letto che a 36 anni è diventato celibe.
Prabhupāda: Certo, ha avuto alcune idee culturali hindu. Ciò è buono. Iniziò con l’essere celibe, una buona cosa. Ma Gandhi non aveva idee spirituali molto avanzate. Era più o meno un politico, uno statista. Sì, questo è tutto.
Giornalista: Sì. Un uomo molto coraggioso. Beh, la risposta sembra molto confezionata, per così dire, e se è così…
Prabhupāda: Se cooperate, allora posso cambiare tutto nel vostro Paese. E diventeranno molto felici. Ogni loro cosa sarà molto bella. Questo Movimento per la Coscienza di Krishna è così bello. A condizione che voi collaboriate. Nessuno sta collaborando. Solamente questi ragazzi sono gentilmente venuti da me e cooperano. Percui il mio movimento sta progredendo, ma molto lentamente. Ma se i leaders del popolo americano vengono e cercano di capire e cercano di introdurre questo sistema, oh, il vosto paese sarà il paese più bello del mondo.
Giornalista: Da quanto tempo siete coinvolto con questo?
Hayagrīva: Due anni e mezzo.
Giornalista: Due anni e mezzo? Quanti anni hai, se posso chiedere?
Hayagrīva: 28.
Giornalista: E’ stata per te una sorta di svolta?
Hayagrīva: Ah, considerevolmente.
Giornalista: Ma da un punto di vista pratico, questa cosa sessuale che lo swami stava dicendo, quanto ti ha inflenzato? Hai trovato che sia stato efficace quello cui stavamo parlando? Perché per me è un problema molto fondamentale in termini di giovani.
Hayagrīva: Beh, ci sono i desideri, e abbiamo così tanti desideri. E il desiderio sessuale è forse uno dei nostri più forti desideri. Quindi questi desideri vengono incanalati, per così dire, vengono reindirizzati e diretti verso Krishna.
Giornalista: Capisco, ma sto dicendo: è efficace? Funziona?
Hayagrīva: Sì, funziona, funziona. Ma bisogna aderirvi. Può essere molto difficile, soprattutto all’inizio, ma funziona. Dovete decidere di farlo funzionare, bisogna voler farlo funzionare. Giornalista: Ora, voglio capire questo a fondo. In altre parole, non ti senti di avere rinunciato a qualcosa.
Hayagrīva: No, è che quando si trova qualcosa di meglio…
Giornalista: Questo è quello che intendo.
Prabhupāda: Sì. Si accetta qualcosa di meglio.
Giornalista: Meglio, quindi. Non mordendosi la lingua o le labbra e dicendo: “Non voglio toccare, non voglio toccare”, c’è un sostituto.
Hayagrīva: Se hai la capacità di godere non rinunci a qualcosa.; è umano non rinunciare a qualcosa finché non si ha qualcosa di meglio. Il fatto è che si deve ottenere qualcosa di meglio di quello a cui si vuole rinunciare.
Prabhupāda: Si.

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