Sync.com - private cloud
We recommend Sync.com for the security of your data

Jan 212017
 

Bhagavad-Gita 6.13-15 — Los Angeles, 16 febbraio 1969

Tamāla Kṛṣṇa: (BG 6.15 Spiegazione) “Il regno di Dio è ovunque, ma il mondo spirituale di cui parliamo qui ne costituisce la parte superiore, il paraṁ dhāma.”
Prabhupāda: Sì. Anche questo mondo materiale è una creazione di Dio. Anche questo è il regno di Dio, ma poiché abbiamo dimenticato Dio, avendo proclamato “Dio è morto”, allora è diventato un inferno. Ma se accettiamo Dio, oh, diventa il mondo spirituale, automaticamente. Perciò questo Tempio è il mondo spirituale, non è il mondo materiale; È superiore al mondo materiale. Continua.
Tamāla Kṛṣṇa: “Lo yogī realizzato perfettamente cosciente della natura di Krishna, così come Egli stesso l’ha descritta in questo verso, ottiene la vera pace e raggiunge infine il pianeta del Signore, detto Kṛṣṇaloka o Goloka Vṛndāvana. La Brahma-samhita afferma che il Signor, anche se risiede sempre a Goloka, è pure l’onnipervadente Brahman e il Paramātmā localizzato. . ”
Prabhupāda: Sì. Se pensate che Krishna è nella Sua dimora, Goloka Vṛndāvana, allora come pensate che nel vostro Tempio c’è Krishna? No. Lo dice la Brahma-saṁhitā. Quindi abbiamo bisogno di ascoltare dalla madre autorevole. La Brahma-saṁhitā dice: goloka eva nivasaty akhilātma-bhūtaḥ (BS 5.37). Sebbene Egli viva nella Sua dimora, Goloka Vṛndāvana, Egli è ovunque. È ovunque. Può essere utilizzato un esempio simile. Il Sole è lontano da noi novanta milioni di miglia o qualcosa del genere, ma è anche all’interno della vostra stanza. In caso contrario, come mai dite: “Oh, c’è la luce del Sole”? Se il Sole può penetrare all’interno della vostra stanza, non può Krishna penetrare nel vostro cuore, nella camera e in ogni angolo? Lui è così incapace? Lui è ovunque, ma bisogna rendersi conto di come Egli sia ovunque. Continua.
Tamāla Kṛṣṇa: “Nessuno può entrare nel mondo spirituale o vivere nella dimora eterna del Signore se non ha compreso perfettamente la natura di Krishna e quella di Viṣṇu, Sua emanazione plenaria Perciò colui che agisce in coscienza di Krishna è lo yogī perfetto perché la sua mente è sempre assorta nelle attività di Krishna. Impariamo da Veda: ‘Si può sfuggire alla nascita e alla morte solo realizzando Krishna, la Persona Suprema’. La perfezione dello yoga consiste dunque nel liberarsi dall’esistenza materiale, e non nel farsi passare per maestro di giochi i prestigio e di acrobazia con l’intenzione di truffare gli ingenui.”
Prabhupāda:. Grazie, questo è tutto.

This post has already been read 85 times

Sorry, the comment form is closed at this time.