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Nov 012016
 

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Sri Vyasa-puja — Hyderabad, 19 agosto 1976

Non potete interpretare le parole di Dio. Questo non è possibile. E dharma significa dharmāṁ tu sākṣād bhagavat-praṇītam (SB 6.3.19). Non potete produrre a casa vostra una sorta di sistema religioso. Cio è da mascalzoni; così è inutile. Dharma significa sākṣād bhagavat-praṇīta. Proprio come la legge. Legge significa che è data dal governo. Non potete fare una legge a casa vostra. Supponiamo che in strada, come convenzione, la legge del governo sia di mantenere la destra o tenere la sinistra. Non puoi dire: “Cosa c’è di male se vado a destra o a sinistra?” No, non puoi farlo, saresti un criminale. Allo stesso modo oggigiorno -non solo oggi, da tempo immemorabile – ci sono così tanti sistemi religiosi. Moltissimi. Ma il vero sistema religioso è ciò che Dio dice o Krishna dice. Sarva-dharmān parityajya mām ekaṁ śaraṇaṁ vraja (BG 18.66). Questa è la religione. Semplice. Voi non potete inventare una religione.
Pertanto lo Śrīmad-Bhāgavatam esordisce: dharmaḥ projjhita-kaitavo ‘tra paramo nirmatsarāṇām (SB 1.1.2). Qualcuno invidioso potrebbe dire che questa persona ha manipolato i discepoli così che gli offrono preghiere e pūjā. No, è il sistema. Non siate nvidiosi. Ācāryaṁ māṁ vijānīyān nāvamanyeta karhicit (SB 11.17.27). L’ācārya è il rappresentante di Dio. Yasya prasādād bhagavat-prasādo. Se si offrono preghiere onorando l’ācārya Krishna, il Signore Supremo, è contento. Per soddisfare Lui devi accontentare il Suo rappresentante. “Se ami me, ama il mio cane”. E nella Bhagavad-gītā è detto: ācāryopāsanam. ācāryopāsanam, dobbiamo adorare l’ācārya.
yasya deve parā bhaktir
yathā deve tathā gurau
tasyaite kathita hy arthaḥ
prakāśante mahātmanaḥ
(ŚU 6.23)
Questo è il mantra Vedico. tad-vijñānārthaṁ sa gurum evābhigacchet (MU 1.2.12).
tasmād guruṁ prapadyeta
jijñāsuḥ śreya uttamam
śabde pāre ca niṣṇātaṁ
brahmaṇy upaśamāśrayam
(SB 11.3.21)
tad viddhi praṇipātena paripraśnena sevayā (BG 4.34). Quindi queste sono le ingiunzioni. Il guru deve provenire dal sistema paramparā per essere autentico, in caso contrario, egli è un mascalzone. Deve provenire attraverso la catena paramparā; e al fine di comprendere tad-vijñānam, la scienza trascendentale, ci si deve avvicinare a un guru. Non puoi dire: “Posso comprendere a casa.” No. Non è possibile. Questa è l’ingiunzione di tutti gli śāstra. tasmād guruṁ prapadyeta (SB 11.3.21). Chi necessita di un guru? Il guru non è una moda. Proprio come si tiene un cane per moda nella civiltà attuale, e nello stesso modo ci teniamo un guru. No, non così. Chi neessita un guru? tasmād guruṁ prapadyeta jijñāsuḥ śreya uttamam (SB 11.3.21). Uno che è realmente serio nel comprendere la scienza dell’anima spirituale, tad vijñānam, oṁ tat sat, egli necessita di un guru. Il guru non è una moda.

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