May 312017
 

Bhagavad Gita 18.45 – Durban

Questa è la versione di Prahlāda Mahārāja. Egli predicava la coscienza di Krishna tra i suoi compagni di scuola. Siccome nacque nella famiglia demoniaca del padre Hiraṇyakaśipu, gli era vietato anche pronunciare “Krishna”. Non poteva avere aluna opportunità nel palazzo, così, quando andava a scuola, nell’ora di pranzo, chiamava i suoi piccoli amici -aveva cinque anni- e predicava questo Bhāgavata-dharma. E gli amici dicevano: “Mio caro Prahlāda, ora siamo bambini. Qual è l’utilità di questo Bhāgavata-dharma? Giochiamo.” “No”, disse no. Kaumāra ācaret prājño dharmān bhāgavatān iha durlabhaṁ mānuṣaṁ janma (SB 7.6.1): “Miei cari amici, non dite che terrete in disparte la coscienza di Krishna per coltivarla in età avanzata. No, no.” Durlabham. “Noi non sappiamo quando moriremo. Prima della prossima morte dobbiamo completare questa educazione in coscienza di Krishna.” Questo è lo scopo della vita umana; in caso contrario, stiamo perdendo l’occasione.

Ognuno vuole vivere per sempre, ma la natura non lo permette; è un dato di fatto. Possiamo considerarci molto indipendenti, ma non siamo indipendenti; siamo sotto le severe leggi della natura. Un giovane uomo non può dire: “Non voglio diventare vecchio.” No, devi diventarlo. Questa è la legge della natura. E se dici: “Io non morirò” no, tu devi morire; questa è a legge della natura. Perciò noi siamo mūḍha. Praticamente non sappiamo qual è la legge della natura.

prakṛteḥ kriyamāṇāni
guṇaiḥ karmāṇi sarvaśaḥ
ahaṅkāra-vimūḍhātmā
kartāham iti manyate
(BG 3.27)
Tutto viene trainato giù dalle leggi della natura materiale, eppure, poiché siamo così stupidi e mascalzoni, ci pensiamo indipendenti. Questa è la nostra colpa. Non sappiamo qual è lo scopo della vita; come prakṛti, la natura, ci sta trasportando, come possiamo proteggere noi stessi dai problemi della vita. Siamo impegnati a risolvere i problemi temporanei della vita, proprio come la dipendenza o l’indipendenza. Si tratta di problemi temporanei. In realtà non siamo indipendenti, dipendiamo dalle leggi della natura. E, supposto si diventi indipendenti, presunti indipendenti, per alcuni giorni, questa non è indipendenza. Vera indipendenza è come uscire dalle grinfie di queste leggi materiali.

Perciò Krishna presenta davanti a voi il problema tra… Abbiamo tanti problemi, ma ciò è temporaneo. Il vero problema è, lo dice Krishna: janma-mṛtyu-jarā-vyādhi-duḥkha-doṣānudarśanam (BG 13.9). Un uomo di conoscenza dovrebbe sempre avere davanti il vero problema. Qual è? Nascita, morte, vecchiaia e malattia. Questo è il vostro vero problema. La vita umana è fatta per risolvere questi quattro problemi: la nascita, la morte, la vecchiaia e la malattia; e questo può essere fatto dalla coscienza di Krishna. Perciò stiamo spingendo questo Movimento per la Coscienza di Krishna, per risolvere i problemi definitivi della vita. Quindi la nostra richiesta è che prendiate molto sul serio questo Movimento per la Coscienza di Krishna, e risolviate i problemi definitivi della vita. E tali problemi della vita possono essere risolti semplicemente attraverso la comprensione di Krishna. Semplicemente comprendendo Krishna.

janma karma ca me divyaṁ
yo jānāti tattvataḥ
tyaktvā dehaṁ punar janma
naiti mām eti kaunteya
(BG 4.9)
Questa è la soluzione del problema.

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