Oct 252016
 

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Londra, 29 agosto 1971

Rādhārāṇī è hari-priyā, molto cara a Krishna. Quindi, se ci avviciniamo a Krishna attraverso Rādhārāṇī, attraverso la misericordia di Rādhārāṇī, allora diventa molto facile. Se Rādhārāṇī raccomanda: “Questo devoto è molto bravo”, allora Krishna subito lo accetta, per quanto stupido possa essere. Poiché è raccomandato da Rādhārāṇī, Krishna lo accetta. Per questo a Vṛndāvana troverete che tutti i devoti stanno cantando più il nome di Rādhārāṇī che di Krishna. Ovunque andrete, troverete che i devoti si rivolgeranno con “Jaya Rādhe!” Lo troverete tuttora a Vṛndāvana. Stanno glorificando Rādhārāṇī. Sono più interessati ad adorare Rādhārāṇī. Perché per quanto caduto io possa essere, se in un modo o nell’altro posso compiacere Rādhārāṇī allora è molto facile per me capire Krishna. In caso contrario:
manuṣyāṇāṁ sahasreṣu
kaścid yatati siddhaye
yatatām api siddhānāṁ
kaścid vetti māṁ tattvataḥ
(BG 7.3)
Se adottate il processo speculativo per capire Krishna ci vorranno molte, molte vite. Ma se si accettate il servizio devozionale, cercare solamente di accontentare Rādhārāṇī, Krishna si otterrà molto facilmente. Perché Rādhārāṇī può elargire Krishna. Lei è una così grande devota, l’emblema del mahā-bhāgavata. Anche Krishna non può capire qual è la qualità di Rādhārāṇī. Sebbene Krishna dica: vedāhaṁ samatītāni (BG 7.26), “Io conosco ogni cosa”, tuttavia Egli non riesce a compendere Rādhārāṇī. Rādhārāṇī è così grande che Lui dice così. In realtà Krishna sa tutto. Al fine di comprendere Rādhārāṇī Krishna ha assunto la posizione di Rādhārāṇī. Krishna voleva capire la potenza di Rādhārāṇī. Krishna pensò: “Io sono completo. Io sono completo sotto ogni aspetto, eppure voglio comprendere Rādhārāṇī. Perché?” Questa propensione ha obbligato Krishna ad accettare la propensione di Rādhārāṇī di comprendere Krishna stesso. Naturalmente ciò è molto trascendentale, una grande scienza; colui che è avanzato nella coscienza di Krishna e ha buona dimestichezza con gli śāstra può comprendere. Ma comunque possiamo discuterne con gli śāstra. Quando Krishna ha voluto comprendere Se stesso ha assunto l’attitudine di Śrīmatī Rādhārāṇī; e questo è Caitanya Mahāprabhu, rādhā-bhāva-dyuti-suvalitam. Caitanya Mahāprabhu è Krishna che assume l’attitudine di Rādhārāṇī. Come Rādhārāṇī è sempre nel sentimento di separazione da Krishna, allo stesso modo, nella posizione di Rādhārāṇī, Sri Caitanya sentiva la separazione da Krishna. Questo è l’insegnamento di Sri Caitanya, il sentimento di separazione, non l’unione. Il metodo di servizio di devozione insegnato da Caitanya Mahāprabhu e la Sua successione disciplica è come provare separazione da Krishna. Quella è la condizione di Rādhārāṇī: sente sempre la separazione. Anche i Gosvāmī, quando erano a Vṛndāvana, non hanno mai detto: “Ho visto Krishna.” Benché fossero i più perfetti non hanno mai detto: “Ho visto Krishna.” Le loro preghiere erano come questa: he rādhe vraja-devike ca lalite he nanda-suno kutaḥ. he rādhe, Rādhārāṇī; he rādhe vraja-devike ca… Rādhārāṇī non rimane sola. Lei rimane sempre con le sue amiche vraja-devī, Lalitā o Viśākha e altre fanciulle di Vṛndāvana. Quindi i Gosvāmī, nella loro fase matura, quando vivevano a Vṛndāvana, pregavano in questo modo: he rādhe vraja-devike ca lalite he nanda-suno kutaḥ: “Rādhārāṇī, dove sei? Dove sono le tue amiche? Dove sei Nanda-suno, figlio di Nanda Mahārāja, Krishna? Dove siete tutti?” Loro li stavano cercando. Loro non hanno mai detto: “Ho visto Krishna ballare con le gopī. Li ho visti ieri sera”. Questo è sahajiyā. Questo non è un devoto maturo. Questi vengono chiamati sahajiyā, prendono tutto molto alla leggera. Krishna con facilità, Rādhārāṇī con facilità, come se Li vedessero tutte le sere. No. I Gosvāmī non ci insegnano in quel modo. Loro Li stanno cercando. he rādhe vraja-devike ca lalite he nanda-suno kutaḥ śrī-govardhana-pādapa-tale kālindī-vanye kutaḥ: “Siete sotto la collina Govardhana? O sulle rive della Yamuna?” kālindī-vanye kutaḥ. ghoṣantāv iti sarvato vraja-pure khedair mahā-vihvalau. La loro attività era piangere in quel modo: “Dove siete? Dove sei Rādhārāṇī? Dove siete Lalitā, Viśākha, compagne di Rādhārāṇī? Dove sei Krishna? Vicino la collina Govardhana o sulla riva della Yamuna?” ghoṣantāv iti sarvato vraja-pure. Così, per tutta la distesa di Vṛndāvana, piangevano e Li cercavano; khedair mahā-vihvalau, come se fossero dei pazzi. khedair mahā-vihvalau. vande rūpa-sanātanau raghu-yugau śrī-jīva-gopālakau.

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