Jul 182016
 

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Conversazione con Ratan Singh Rajda M.P. — Bombay, 15 aprile 1977

Prabhupāda: Qual è l’obiezione?
Mr. Rajda: Non ci può essere alcuna obiezione.
Prabhupāda: la Bhagavad-gītā è accettata, e finora ho capito che quando Morarji stava per essere arrestato, ha detto: “Lasciatemi finire la mia lettura della Bhagavad-gītā”. L’ho letto sul giornale.
Mr. Rajda: Sì, l’ho visto.
Prabhupāda: Lui è un devoto della Bhagavad-gita, e ce ne sono molti altri. Allora perché questo insegnamento non devrebbe essere somministrato a tutto il mondo?
Mr. Rajda: Ho visto che generalmente si alza alle 3.30 del mattino, fa prima di tutto le sue pratiche religiose, legge la Bhagavad-gītā e tutto qui. E questo per due, tre ore. Poi, alle sette, esce dalla sua stanza dopo aver fatto il bagno. Poi incontra (indistinto).
Prabhupāda: E questi ragazzi stranieri, iniziano la loro pratica della Bhagavad-gītā dalle 3.30 alle 9.30. Non hanno altra attività. Vedi. Tu hai studiato il nostro, questo Girirāja. Quello che fa nell’intera giornata, e loro fanno tutti così. Dalla mattina, 3.30, fino a quando sono stanchi, 9.30, semplicemente Bhagavad-gītā.
Mr. Rajda: Meraviglioso.
Prabhupada: E abbiamo avuto parecchio materiale. Se discutiamo su una sola riga: ‘tathā dehāntara-prāptiḥ (BG 2.13), ci vogliono giorni per capire.
Mr. Rajda: Appunto.
Prabhupada: Ora, se questo viene fatto: tathā dehāntara-prāptiḥ e: na hanyate hanyamāne śarīre (BG 2.20), Cos’è che stiamo facendo? Questa è Bhagavad-gītā. na jāyate na mriyate vā kadācin na hanyate hanyamāne śarīre (BG 2.20) Così, quando il mio corpo è distrutto, io vado…(interrotto) … personalmente andando di porta in porta, vendendo i libri e inviando il denaro. Stiamo spingendo la nostra missione in questo modo. Non ricevo alcun aiuto né da parte del governo, nè da parte del pubblico. E la registrazione è lì nella Bank of America, quanta valuta straniera sto portando. Anche se la salute è flebile sto lavorando quattro ore almeno, di notte. E anche loro mi aiutano. Quindi questo è il nostro tentativo individuale. Perché non vieni qui? Se siete in realtà seri studiosi della Bhagavad-gītā, perché non vienite a collaborare? harāv abhaktasya kuto mahad-guṇā manorathenāsati dhāvato… (SB 5.18.12) Non è possibile rendere il pubblico onesto semplicemente con la normativa. Questo non è possibile. Lascia perdere. Questo non è possibile. harāv abhaktasya kuto…yasyāsti bhaktir bhagavaty akiñcanā sarvaiḥ… Se si diventa devoti del Signore tutte le buone qualità arriveranno. E quindi harāv abhaktasya kuto mahad…Se non è un devoto… Ora tante condanne sono in corso, grandi, grandi leader. Ho visto sul giornale di oggi: “Quest’uomo, quell’uomo, è stato respinto anche”. Perché? harāv abhaktasya kuto. Qual è il vantaggio di diventare un grande leader, se non siè un devoto? Siete molto intelligenti, giovani, e quindi sto cercando di darvi qualche idea, e se si può dare un po’di forma a queste idee … E’ già lì. Non è un segreto. Semplicemente dobbiamo essere seri, che tale istituzione deve essere lì per educare l’intera società umana non importa se i numeri sono piccoli. Non importa, ma l’ideale dev’essere quello.

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