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Sep 292016
 

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Lettura — Seattle, 7 ottobre 1968

Qui Krishna parla nella Bhagavad-gītā del metodo yoga, mayy āsakta-manāḥ. Ha già concluso nel sesto Capitolo il metodo dello yoga. Nei primi sei capitoli viene spiegata qual è la posizione costituzionale dell’essere vivente. Ci sono diciotto capitoli del Bhagavad-gītā. I primi sei capitoli spiegano solamente la posizione costituzionale degli esseri viventi. E quando lo si è capito…Proprio come quando capite la vostra situazione reale allora le vostre attività iniziano effettivamente. Se non sapete qual è la vostra reale posizione… Supponiamo che se in un ufficio il vostro posto non è stabilito, quale compito dovete eseguire, allora non potete fare nulla in modo appropriato. Qui c’è un dattilografo, qui c’è un impiegato, qui c’è un fattorino, qui c’è questo e quello… Quindi loro eseguono il proprio lavoro molto bene. Così si deve capire quale sia la posizione costituzionale dell’essere vivente. Ciò è spiegato nei primi sei capitoli. adyena śastena upāsakasya jīvasya svarūpa-prāpti-sādhanaṁ ca pradhānaṁ niṁ proktam. Baladeva Vidyābhūṣana, un ottimo commentatore autorizzato della Bhagavad-gītā, dice che nei primi sei capitoli la posizione costituzionale dell’essere vivente è stata spiegata molto bene. E come si può capire la propria posizione costituzionale, anche questo è spiegato. Quindi il metodo yoga intende far capire la propria posizione costituzionale. Yoga indriya-saṁyamaḥ. Siamo impegnati nelle attività dei sensi. Vita materiale significa occupati nelle attività dei sensi. L’intera attività del mondo; quando si va per strada, vedrete tutti molto occupati. Il negoziante è occupato, l’autista è occupato, tutti sono molto occupati; così occupati che capitano tanti incidenti. Ora, perché sono occupati? Se si studia minuziosamente qual è la loro occupazione, l’occupazione è la gratificazione dei sensi. Tutto qua. Ognuno è occupato a come gratificare i sensi. Ciò è materiale. E yoga significa controllare i sensi, capire la mia posizione spirituale, la mia posizione costituzionale. Proprio come un ragazzo che è abituato solo a giocare, non può concentrarsi nel suo studio, nel comprendere la sua vita futura, o elevarsi a una posizione più alta. Allo stesso modo, se siamo impegnati come un bambino, senza conoscere il futuro della vita, semplicemente giocando con i sensi, questa si chiama vita materiale. La differenza tra vita materiale e vita spirituale è che se qualcuno è solamente impegnato nella gratificazione dei sensi, quella si chiama vita materiale. E tra molte migliaia di questi materialisti se qualcuno cerca di capire, “Chi sono io? Perché sono venuto qui? Perché sono posto in tante miserabili condizioni di vita? C’è un rimedio?” Quando ci si pone queste domande allora la propria vita spirituale ha inizio. E la forma di vita umana è fatta per questo.

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