Oct 022016
 

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Lettura — Seattle, 18 ottobre 1968

Prabhupāda: Altre domande?
Jāhnavā: coscienza di Cristo e coscienza di Krishna, le parole sono così simili. Puoi coniugare le parole? Spiegarci come sono arrivate a noi?
Prabhupāda: Questo l’ho spiegato tante volte. Come un dizionario tascabile e un dizionario internazionale. Non si può dire che il dizionario tascabile non sia un dizionario, ma è inteso per una certa classe di studenti. E il dizionario internazionale è pensato per una determinata classe di studenti. Tutti sono studenti. Quello che è stato detto da Cristo è anch’essa coscienza di Dio, ma destinata a una certa categoria di uomini. E che categoria di uomini era? Non erano perfettamente civilizzati. Siccome Cristo stava spiegando la coscienza di Dio, quella fu considerata una sua colpa, e lo crocifissero. Che categoria di uomini erano? Giudici. Il suo unico difetto era che stava spiegando Dio, e loro lo crocifissero. La ricompensa fu la crocifissione. Quindi, che tipo di categoria di uomini erano? Cercate di capire la condizione di quella società. Pertanto, quello che era stato detto dal Signore Gesù Cristo, per loro era sufficiente. Ma quando la Bhagavad-gītā viene detta ad una persona come Arjuna, è cosa diversa. Quindi dobbiamo parlare in accordo al tempo, secondo le circostanze, secondo il pubblico. Non vedete che qui solo poche persone stanno frequentando? Perché? Non riescono a capire questa scienza di Krishna, la coscienza di Krishna. Non è per tutte le categorie di uomini. E’ il più alto livello della coscienza di Dio. Amore, amore per Dio. Viene anche insegnato l’amore per Dio, senza dubbio. Questa è la differenza. La stessa cosa. Cercate sempre di capire. Il piccolo dizionario tascabile per gli studenti delle classi primarie, e il dizionario internazionale per studenti superiori, studenti post-laurea; entrambi sono dizionari, ma destinati a qualcuno di specifico. E la prova è phalena paricīyate. con ‘phalena paricīyate’ dovete capire. Supponiamo che state viaggiando in una foresta. Ci sono tanti alberi, ma non riconoscete qual è quell’albero o quell’altro. Ma non appena vedete il fiore, “Oh, un melo; un albero delle mele. Proprio come mi dicevate l’altro giorno di non aver mai visto un melo. Si. Ora, non appena vedete la mela capite: “Questo è un melo”. La prova di qualsiasi Scrittura è come si stia sviluppando l’amore per Dio, ‘phalena paricīyate’. Se scoprite che seguendo dei principi religiosi state sviluppando il vostro amore per Dio, allora è perfetto. Non importa che si tratti di Bibbia o Corano o Bhagavad-gītā. Non importa. Dobbiamo vedere qual è il frutto. Se il frutto è che le persone stanno sviluppando amore per Dio, allora è perfetto. Non cercare di capire se questo è bene, questo è giusto, questo è sbagliato, questo è… No. Cercate di capire dal risultato. Proprio nello stesso modo: se vedete i frutti, allora è di prima categoria. Quindi non importa che si tratti della Bibbia o della Gītā. Se è possibile sviluppare l’amore per Dio con la lettura della Bibbia, ciò è di prima classe; e se è possibile sviluppare l’amore per Dio con la Bhagavad-gītā, ciò è di prima classe. E se non lo fai, allora sia la Bibbia, sia il Corano, sia la Bhagavad-gītā, non hanno alcun effetto su di voi. Quindi spetta a voi. Non con il confronto, ma con le proprie azioni. Se realmente seguite gli insegnamenti dati dal Signore Gesù Cristo svilupperete l’amore per Dio. Non c’è dubbio. Allo stesso modo si svilupperà anche se seguite gli insegnamenti di Krishna. Quindi spetta a voi. Tentate di seguire. Se non seguite, se provate semplicemente a fare uno studio comparativo, “Questo va bene” o “Questo non va bene”, “Questo è male” o “Questo è buono”, ciò è detto śrama eva hi kevalam (SB 1.2.8) – semplice fatica. Perchè uno studio comparativo? Guardate solamente quanto amore di Dio state sviluppando, questo è tutto. Phalena paricīyate. Se c’è la mela, va bene; non importa che cosa sia quest’albero. Considero la mela.

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