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Bhagavad-Gita 2.20 — Hyderabad, November 25 novembre 1972

āruhya kṛcchreṇa paraṁ padaṁ tataḥ patanty adhaḥ (SB 10.2.32). E’ soltanto per questo piacere che stiamo facendo così tanti progetti. Facciamo piani in accordo al nostro minuscolo cervello. Proprio come anche nello Stato stanno facendo dei piani. Personalmente, individualmente, commercialmente, ognuno sta facendo progetti. Pianificare progetti significa ingarbugliarsi. E si deve nascere di nuovo per completare il progetto. vāsanā. Ciò viene definito vāsanā. Quindi dobbiamo purificare vāsanā, il desiderio. E’ necessario. Se non lo purifichiamo allora dobbiamo nascere, nascere e morire, ripetutamente nascere e morire. E come può essere purificato quel desiderio? sarvopādhi-vinirmuktaṁ tat-paratvena nirmalam (CC Madhya 19.170). Dobbiamo rinunciare a queste designazioni: “Io sono brāhmaṇa”, “Io sono śūdra,” “Io sono kṣatriya”, “Io sono americano”, “Io sono indiano”, “Io sono questo,…” Tantissime designazioni. Perché io sono un’anima spirituale, ma ricoperta da queste designazioni. Se mi identifico con queste denominazioni dovrò nascere e morire ripetutamente. Ciò può essere purificato. E come può essere purificato? Può essere purificato dal servizio di devozione. Quando si capisce che siete parte integrante di Krishna; quando capisco che “Sono eternamente legato a Krishna”, “Lui è il Supremo, io sono il servitore”; e quando mi impegno nel Suo servizio: questa è la purificazione dei desideri. Senza la coscienza di Krishna ognuno agisce per differenti consapevolezze materiali: “Io sono americano, perciò devo agire in questo modo. Devo combattere contro i russi.” Il pensiero russo invece: “Sono russo, devo combattere gli americani.” Così il cinese…Tante designazioni. Ciò si chiama māyā, illusione.
Quindi ci dobbiamo purificare. Questa purificazione consiste nel dover sapere che “Io non sono questo corpo. Io sono un’anima spirituale.” Come anima spirituale allora, cosa devo fare? Qualunque cosa stia facendo al momento si basa su questa concezione della vita legata al corpo, ma per quanto riguarda l’anima spirituale, come fare? Questa conoscenza è necessaria, e questa conoscenza viene quando siamo purificati:
brahma-bhūtaḥ prasannātmā
na śocati na kāṅkṣati
samaḥ sarveṣu bhūteṣu
mad-bhaktiṁ labhate parām
(BG 18.54)
mad-bhaktiṁ labhate parām. Quando? Dopo essere liberi da questa designazione materiale, brahma-bhūtaḥ. Dopo esserne libero, non prima. Quindi la bhakti non è un sentimento. La gente dice: “Quelli che non sono molto istruiti non possono studiare molto bene la letteratura Vedica e quindi aderiscono alla bhakti.” No. Bhakti, vera bhakti, inizia quando uno è diventato completamente brahma-bhūtaḥ:
brahma-bhūtaḥ prasannātmā
na śocati na kāṅkṣati
samaḥ sarveṣu bhūteṣu
mad-bhaktiṁ labhate parām
(BG 18.54)
Questo è il livello trascendentale puro in cui si esegue il servizio di devozione: dopo essersi liberati dalle designazioni materiali. sarvopādhi-vinirmuktaṁ tat-paratvena nirmalam. Ciò viene definito nirmala. Questa è la mukti. Perché l’anima spirituale è eterna. Deve essere purificata dalla contaminazione materiale. E poi, quando è purificata: hṛṣīkeṇa hṛṣīkeśa-sevanaṁ bhaktir ucyate. Quando i nostri sensi sono purificati. Non questa mano americana o mano indiana: “E’ la mano di Krishna. Questa mano dovrebbe essere impiegata nel servizio a Krishna, nello spazzare il tempio”. Se uno pensa così, lui è molto, molto più grande di qualsiasi Vedāntista. Se solamente sa che questa mano appartiene a Krishna, allora lui è di gran lunga molto più grande di qualsiasi Vedāntista. Naturalmente tutti i devoti sono Vedāntisti, ma qualcuno pensa di avere il monopolio del Vedānta. Veda significa conoscenza, anta significa finale. Così Vedānta significa conoscenza ultima. La conoscenza ultima è Krishna: vedaiś ca sarvair aham eva vedyaḥ (BG 15.15). Percui qual è il significato di essere un presunto Vedāntista se non si riesce a capire chi è Krishna? Non ha senso. Il perfetto vedāntī è colui che sa che “Krishna è il Supremo. E’ il mio Signore. Io sono il Suo servitore eterno.” Questa è la conoscenza Vedānta.
Vi ringrazio molto. Hare Krishna.

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