Nov 042016
 

img_0270

Mayapur, 21 febbraio 1976

Finché l’essere vivente è in questo mondo materiale, si deveassociare con le diverse influenze della natura materiale. Come l’esempio della scintilla del fuoco che cade a terra. A terra trova situazioni differenti. Una situazione è l’erba secca, una situazione è l’erba bagnata, ed una situazione e semplicemente terra. Allo stesso modo ci sono tre condizioni: sattva-guṇa, rajo-guṇa, tamo-guṇa. sattva-guna significa che se la scintilla cade sull’erba secca, che poi s’incendia. Nel sattva-guṇa, prakāśa, è dimostrata questa qualità ardente. Ma se cade in acqua, sul terreno bagnato, allora si estingue completamente. Tre fasi. Allo stesso modo, quando arriviamo in questo mondo materiale, se ci associamo con il sattva-guṇa, allora c’è qualche speranza di vita spirituale. E se siamo nel rajo-guṇa non c’è speranza, e nel tamo-guṇa, non c’è speranza. raja-tamah. Rajas-tamo-bhāva kāma-lobhādayaś ca ye. Raja-tamaḥ. Se ci associamo con rajo-guṇa e tamo-guṇa, allora i nostri desideri saranno lussuria e avidità. Kāma-lobhādayaś ca. tato rajas-tamo-bhāva kāma-lobhādayaś ca. E se incrementiamo le nostre caratteristiche del sattva-guṇa, allora queste kāma-lobhādaya, queste due cose, non ci toccheranno; potremmo mantenerci a distanza da kāma-lobha. Questo nel sattva-guṇa. Ciò è citato nello Śrīmad-Bhāgavatam:
śṛṇvatāṁ sva-kathāḥ kṛṣṇaḥ
puṇya-śravaṇa-kīrtanaḥ
hṛdy antaḥ-stho hy abhadrāṇi
vidhunoti suhṛtsatām
(SB 1.2.17)
Quindi dobbiamo superare tutte queste tre qualità, sattva-guṇa, rajo-guṇa, tamo-guṇa; soprattutto rajo-guṇa e tamo-guṇa. Se noi non cerchiamo di farlo, allora non c’è speranza di salvezza spirituale o liberazione dal legame materiale. Ma in Kali-yuga praticamente non c’è sattva-guṇa; solamente rajas, rajo-guṇa e tamo-guṇa; soprattutto tamo-guṇa. Jaghanya-guṇa-vṛtti-sthaḥ (BG 14.18). Kalau śūdra-sambhavaḥ. Per questo Śrī Caitanya Mahāprabhu diffonde questo Movimento per la Coscienza di Krishna cantando il mantra Hare Krishna.
Da questo luogo Śrī Caitanya Mahāprabhu esordì con questo movimento, il Movimento per la Coscienza di Krishna, e poi attraverso tutta l’India, Ed Egli desiderava questo pṛthivīte āche yata nagarādi grāma: “I ogni città e villaggio, dovrebbe essere diffuso questo Movimento per la Coscienza di Krishna”. (CB Antya-Khanda 4.126) Questo Movimento per la Coscienza di Krishna ora è in mano vostra. Naturalmente nel 1965 Bhaktisiddhānta Sarasvatī Ṭhākura, ha voluto che io facessi qualcosa a questo proposito. Lo voleva da tutti i suoi discepoli. Soprattutto ha sottolineato più volte: “Fai così: qualunque cosa tu abbia imparato, prova a stenderla in lingua inglese.” E nel 1933, quando era al Rādhā-kunḍa… A quel tempo ero a Bombay in coincidenza con la mia vita professionale. Andai per vederlo, e un amico volle dare del terreno a Bombay per l’avvio della Bombay Gauḍīya Maṭha. Un amico mio. E’ una lunga storia, ma vorrei raccontarla; è la missione di Bhaktisiddhānta Sarasvatī Gosvāmī. A quel tempo era presente anche uno dei miei confratelli. Ricordò della donazione del mio amico, e Bhaktisiddhānta Sarasvatī Ṭhākura Prabhupāda accettò immediatamente il terreno. Disse poi: “Non c’è bisogno di stabilire molti templi. Meglio pubbliccare dei libri”. Disse così. Disse: “Abbiamo iniziato questo nostra Gauḍīya Maṭha a Ultadanga. L’affitto era molto basso e se potessimo ottenere 200-250 rupie, sarebbe bello continuare. Ma poiché questo JV Datta ci ha dato questa pietra di marmo Ṭhākurabari, la competizione tra i nostri discepoli è aumentata, quindi non mi piace più. Preferirei piuttosto togliere il marmo, venderlo e pubblicare alcuni libri”. Afferrari quel punto, e soprattutto lui mi consigliò anche: “Se ottiene denaro, tenta di pubblicare libri.” Così, per la sua benedizione e con la vostra collaborazione è diventato un grande successo. Ora i nostri libri sono venduti in tutto il mondo, ed è una vendita molto soddisfacente. Così, in questo particolare giorno dell’avvento di Bhaktisiddhānta Sarasvatī Ṭhākura, cerchiamo di ricordare le sue parole; voleva che si pubblicassero molti libri della nostra filosofia, e che fossero soprattutto dati al pubblico che conosce inglese, perché la lingua inglese è ormai la lingua mondiale. Stiamo girando in tutto il mondo; tranne alcuni luoghi, ovunque noi si parli in inglese ci capiscono. Quindi, in questo giorno particolare dell’avvento di Bhaktisiddhānta Sarasvatī Ṭhākura, mi piacerebbe chiedere, soprattutto ai miei discepoli che stanno collaborando con me, di cercare di pubblicare il maggior numero possibile di libri e di distribuirli in tutto il mondo. Ciò soddisferà Śrī Caitanya Mahāprabhu così come Bhaktisiddhānta Sarasvatī Ṭhākura. Molte grazie.

This post has already been read 31 times

Sorry, the comment form is closed at this time.