Sep 202016
 

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Srimad Bhagavatan 7.9.7 — Mayapur, 27 febbraio 1977

Prahlāda Mahārāja ebbe qualche disaccordo con il padre, ma non era una persona comune. Il potere di suo padre, un uomo molto, molto grande, lo si vede, conquistò l’intero universo. Egli non era il figlio di un poveruomo. Prahlāda Mahārāja era il figlio di un uomo molto ricco. E fu educato da suo padre a sufficienza. Naturalmente entro i cinque anni. janmaiśvarya-śruta-śrī. C’era tutto, ma Prahlāda Mahārāja non dipendendeva dalle sue circostanze materiali. Contava sulla sua profonda, estatica felicità spirituale nel servizio devozionale. Ci vuole questo. Questa fase non può essere raggiunta immediatamente. Egli è nitya-siddha. Stavo spiegando che ogni volta che Krishna discende vengono anche i Suoi devoti nitya-siddha, i compagni. gaurāṅgera saṅgi-gaṇe nitya-siddha boli māne tara haya vrajabhūmi vāsa; come dice Narottama dāsa Ṭhākura. Proprio come: śrī kṛṣṇa caitanya prabhu nityānanda śrī advaita gadādhara śrīvasadi gaura bhakta vṛnda. Questi compagni di Caitanya Mahāprabhu sono nitya-siddha. Non si può escluderli e fare di vostra immaginazione, come: “Io adoraro solamente…(interrotto)
Krishna è apparso. – Pañca-tattva. Krishna è īśa, e Nityānanda Prabhu è prakāśa, la prima espansione di Dio. Dio ha molte espansioni. advaita acyuta anādi ananta-rūpam ādyaṁ purāṇa-puruṣam (Bs. 5.33). Ne ha migliaia e migliaia. La prima espansione è Baladeva-tattva, Nityānanda; e la Sua incarnazione è Advaita; e la Sua potenza spirituale è Gadādhara; e la Sua potenza marginale è Śrīvāsa. Così Caitanya Mahāprabhu è apparso con pañca-tattvātmakam. Non si può trascurare nessuno, questa è una grande offesa. Se pensate: “Io adoro solamente Caitanya Mahāprabhu, o solo Caitanya-Nityānanda”. No. Dovete adorare Pañca-tattva. pañca-tattvātmakaṁ kṛṣṇam, al completo. Nello stesso modo i sedici nomi dell’Hare Krishna mahā-mantra, Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare. Non potete mischiarli. Si deve fare in accordo agli śāstra. Mahājano yena gataḥ sa panthāḥ (CC Madhya 17.186). Se si devia dagli śāstra allora non ci sarà mai successo.
yaḥ śāstra vidhim utsṛjya
vartate kāma-kārataḥ
na siddhim avāpnoti
na sukhaṁ na parāṁ gatim
(BG 16.23)
Quindi se volete accedere allo stesso livello di Prahlāda Mahārāja non lo si dovrebbe imitare imediatamente. Dobbiamo seguire in genere il sādhana-bhakti. il kṛpa-siddha è speciale, quello è imprevedibile; se Krishna vuole può rendere qualcuno subito molto importante questo è kṛpa-siddha. Quindi ci sono tre classi di devoti: nitya-siddha, sādhana-siddha e kṛpa-siddha. Prahlāda Mahārāja è nitya-siddha. Non è un ordinario sādhana o… Naturalmente, in definitiva, non c’è differenza che sia sādhana-siddha o kṛpa-siddha o nitya-siddha; ma dovremmo sempre ricordare che Prahlāda Mahārāja non è un devoto ordinario; egli è nitya-siddha. Per questo sviluppò immediatamente i sintomi trascendentali, le aṣṭa-siddhi. aṣṭa-siddhi, l’avete letto nel ‘Nettare della Devozione’. Le estasi, ekāgra-manasā. ekāgra-manasā, ‘con la massima attenzione’. Per noi portare quella piena attenzione, quella massima attenzione, può richiedere centinaia e migliaia di anni. Ma Prahlāda Mahārāja, un ragazzino di cinque anni, immediatamente. Immediatamente perché è un nitya-siddha. Dovremmo ricordare sempre che non possiamo imitare. “Ora Prahlāda Mahārājaha ha immediatamente ekāgra-manasā, e diventerò anch’io così”. No. Questo non è possibile. Può essere possibile, ma non è questo il modo.

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