Sep 202016
 

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Srimad Bhagavatan 7.9.7 — Mayapur, 27 febbraio 1977

Proprio come nel nostro Paese, forse lo sapete, c’è stato un poeta, Rabindranath Tagore. Ha ottenuto molte onorificenze dall’Università di Oxford. Lui non è mai andato a scuola, ma ha ottenuto il titolo di dottore, ‘Dottor Rabindranath Tagore’. E se pensate: “Anch’io otterrò il dottorato senza andare a scuola”, quella è una sciocchezza. Quella è una cosa speciale. Similmente, non cercate di imitare. Seguite il corso comune, sādhana-siddhi. Si devono seguire i principi regolatori come insegnato dagli śāstra. Per questo ci sono così tanti śāstra. E l guru è la guida. Dobbiamo sempre… Anche se siete nitya-siddha o kṛpa-siddha, non dovete trascurare i principi regolatori in genere. Ciò è molto pericoloso. Non provate a farlo. Li dobbiamo seguire. Proprio come Caitanya Mahāprabhu. Caitanya Mahāprabhu è Krishna stesso, Dio, ma Egli accetta un guru. Chi è il Suo guru? Lui è il guru di tutti, ma anche Lui ha accettato Īśvara Purī come suo guru. Krishna stesso ha accettato il proprio guru, Sāndīpani Muni, insegnandoci che senza guru non è possibile fare alcun progresso. Ādau gurvāśrayam. Il primo impegno è quello di accettare un guru. Tad-vijñānārthaṁ sa gurum evābhigacchet (MU 1.2.12). Non pensate: “Io sono così avanzato. Posso fare a meno di qualsiasi guru. Posso stare senza guru”. Questa è una sciocchezza. Non è possibile. “Si deve!” tad vijñānārtham. tad-vijñānārtham è la scienza spirituale. “Deve essere appresa”. Gurum evābhigacchet samit-paniḥ śrotriyaṁ brahma-niṣṭham. Gurum evābhigacchet samit-paniḥ śrotriyaṁ brahma-niṣṭham (SB 11.3.21). Se siete veramente seri da voler comprendere la scienza trascendentale, la conoscenza spirituale, è necessario disporre di un guru. tasmād gurum prapadyeta jijñāsuḥ śreya uttamam. Proprio come dice Caitanya Mahāprabhu: āmāra ājñāya guru hañā tāra’ ei deśa (CC Madhya 7.128). Il guru non può essere auto-prodotto. No. Non esiste una singola istanza in tutta la letteratura Vedica. Oggigiorno così tanti mascalzoni diventano guru senza alcuna autorità. Quello non è un guru. Dev’essere autorizzato. evaṁ paramparā-prāptam imaṁ… (BG 4.2). Appena la paramparā è persa, sa kālena yoga naṣṭo parantapa, immediatamente finisce; la potenza spirituale finisce. Ti puoi vestire come un guru, puoi dire paroloni, ma ciò non sarà mai efficace.
Quindi questa è la scienza. Prahlāda Mahārāja è il nostro guru, lui non è ordinario. Non pensiate che sia un ragazzo di cinque anni senza conoscenza. No. Egli è il perfetto guru nitya-siddha, e dovremmo sempre pregare per la sua misericordia. E quello è il Vaiṣṇava ṭhākura. Vaiṣṇava ṭhākur tomāra kukkura boliyā jānaha more. Questo è un modo umile: “O Vaiṣṇava ṭhākura…” Tutti i Vaiṣṇava sono ṭhākura, non sono persone ordnarie. ṭhākura. Perciò indichiamo: Bhaktivinoda Ṭhākura, Bhaktisiddhānta Sarasvatī Ṭhākura. Quindi: Vaiṣṇava Prahlāda Ṭhākura. Quindi dovremmo sempre pregare: vaiṣṇava ṭhākura tomāra kukkura boliya jānaha more. C’è una canzone di Bhaktivinoda Ṭhākura: “Mio caro Vaiṣṇava ṭhākura, ti prego di accettarmi come tuo cane.” Vaiṣṇava ṭhākura. Come il cane, che con l’indicazione del padrone fa tutto molto obbedientemente; dobbiamo imparare questa lezione dal cane, come diventare fedele al padrone. Questo è l’insegnamento. Da tutto si può imparare qualcosa. Ognuno. Pertanto i mahā-bhāgavata accettano tutti come guru, per imparare qualcosa. In realtà, dal cane possiamo imparare questa arte, come diventare fedele anche a rischio della vita. Ci sono molti casi di cani che hanno dato la vita per il padrone. E dovremmo essere il cane del Vaiṣṇava. chāḍiyā vaiṣṇava-sevā, nistāra pāyeche kebā.

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