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Nov 042016
 

O mio Signore, solo il Tuo Santo Nome è in grado di conferire tutte le benedizioni agli esseri viventi e Tu hai centinaia e mi­lioni di nomi, come Krsna e Govinda. In questi nomi trascendenta­li hai messo tutte le Tue energie trascendentali. Non ci sono neanche regole difficile da seguire per cantarli. O mio Signore, grazie ai Tuoi Santi Nomi, ci permetti gentilmente di avvicinarci facilmente a Te, ma io sono così sfortunato che non ho attrazione per loro.

Si dovrebbe cantare il Santo Nome in uno stato di mente umile, sentendosi più bassi di una paglia nella strada; bisogna essere più tolleranti di un albero, privi di falso prestigio e sempre pronti a offrire tutti i rispetti agli altri. In tale stato di mente è possibile cantare il Santo Nome del Signore costantemen­te.

Onnipotente Signore, io non voglio accumulare ricchezze, nè de­sidero belle donne, nè seguaci. Ambisco solo ad avere il Tuo ser­vizio devozionale incondizionato nascita dopo nascita.

O figlio di Maharaja Nanda, io sono il Tuo eterno servitore; tuttavia in un modo o in un altro sono caduto nell’oceano della morte e della rinascita. Per favore, portami via da questo oceano di sofferenze e ponimi come uno degli atomi ai Tuoi piedi di lo­to.

O Signore, quando i miei occhi saranno decorati delle lacrime d’amore che, mentre canto il Tuo Santo Nome, scorreranno costan­temente sulle mie guance? Quando la mia voce mancherà per l’emo­zione, e quando i peli del mio corpo si rizzeranno nel momento in cui reciterò i Tuoi nomi?

O Govinda, sentendo la Tua separazione, mi sembra che un momen­to sia dodici anni, o anche più. Lacrime scorrono dai miei occhi come torrenti di pioggia, e il mondo è vuoto senza di Te.

Io non conosco nessun altro Signore all’infuori di Krsna, ed Egli rimarrà tale anche se mi schiaccerà in un abbraccio possen­te, o se mi spezzerà il cuore non apparendo mai davanti a me. E­gli è totalmente libero di fare tutto o niente, ma rimarrà per sempre incondizionatamente il mio adorabile Signore.

Quando l’orizzonte dell’oriente si tinge del rossore che an­nunzia il sorgere del sole, il gioiello dei brahmana, il Signore Gaurasundara, immediatamente si sveglia. Prendendo i Suoi devoti con Lui, Egli viaggia attraverso i paesi e i villaggi di Nadia.

Le mrdanga risuonano “tathai, tathai” e le jhajas (grossi ka­ratakas di metallo che assomigliano ai piccoli cembali) in quel kirtana suonano a tempo. La forma dorata del Signore Gauranga trema nel rapimento dell’amore estatico per Dio, e le Sue cavi­gliere tintinnano.

Il Signore Caitanya chiama gli abitanti del paese, “Voi spen­dete le vostre notti inutilmente, dormendo, e i vostri giorni de­corando i vostri corpi! Ora semplicemente riempite le vostre boc­che con i Santi Nomi, “Mukunda!” “Madhava!” “Yadava!” e “Hari!”, cantando senza commettere offese.

Tu hai ottenuto questo raro corpo umano. Non ti importa di questo dono? Se non adori l’amato di madre Yasoda subito, allora una grande sofferenza ti aspetta al momento della morte.

Con ogni sorgere e tramontare del sole, un giorno passa, ed è perso. Perchè allora rimani pigro e non servi il Signore del cuore?

Devi capire questo fatto essenziale: la vita è temporanea e piena di mille miserie. Quindi prendi rifugio nel Santo Nome e rimani sempre impegnato nel Suo servizio, e che questa sia la tua occupazione eterna.

Desiderando benedire tutte le entità viventi, questo Santo Nome di Krsna è disceso nel mondo materiale e nel cielo del cuore brilla come il sole, distruggendo le tenebre dell’ignoranza.

Sorseggia il puro nettare del Santo Nome di Krsna e soddisfa così l’anima di Thakura Bhaktivinoda. In tutti i quattordici mon­di non c’è nulla eccetto il Santo Nome.

Il Signore Gauranga chiama, “Svegliatevi, anime dormienti! Svegliatevi, anime dormienti! Avete dormito così tanto nel grembo della strega Maya.

Voi venite in questo mondo dicendo ‘O mio Signore, io certa­mente Ti adorerò’, ma avendo dimenticato questa promessa, siete rimasti nell’ignoranza più profonda.

Sono disceso solo per salvarvi. Chi altri è vostro amico?

Io ho portato la medicina per curare l’illusione di Maya. Ora prega per avere questo Hari-nama maha-mantra e prendilo con te.

Thakura Bhaktivinoda cade ai piedi di loto del Signore Gau­ranga, e dopo aver implorato il Santo Nome, è riuscito a ricevere ha il maha-mantra.

Con la Sua voce dolce, il Signore Gauranga canta: Hare Krsna, Hare Krsna, Krsna Krsna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare.

Che tu sia un uomo di famiglia o che tu sia un sannyasi, can­ta sempre “Hari!, Hari!”. Nelle situazione felici o in quelle di sofferenza, non dimenticare mai questo canto. Riempi le tue lab­bra con Hari-nama.

Tu sei invischiato nella ragnatela di maya e forzato a fati­care inutilmente. Ma ora che hai ottenuto piena coscienza grazie alla forma umana, canta i nomi di Radha-Madhava.

La tua vita può finire ad ogni momento, e non hai servito il Signore dei sensi, Hrsikesa. Accetta questo consiglio di Bhakti­vinoda Thakura: “Anche solo per una volta, gusta il nettare del Santo Nome!”

O Gopinatha, Signore delle gopi, per favore, ascolta la mia supplica. Io sono un malvagio materialista, continuamente dedito a cercare di soddisfare desideri mondani, e sono privo di qual­siasi qualità.

O Gopinatha, Tu sei la mia sola speranza; per questo ho preso rifugio ai Tuoi piedi di loto. Ora sono il tuo servitore eterno.

O Gopinatha, come mi purificherai? Io non so cosa sia la devo­zione, e la mia mente materialistica è assorta in attività inuti­li. Sono caduto in questa buia e pericolosa esistenza materiale.

O Gopinatha, tutto qui è parte della Tua energia illusoria. Non ho forza o conoscenza trascendentale, e questo mio corpo non è indipendente nè libero dal controllo della natura materiale.

O Gopinatha, questo peccatore, che piange e piange, ti chiede un posto eterno ai Tuoi piedi divini. Per favore, concedimi la Tua misericordia.

O Gopinatha, Tu sei capace di fare qualsiasi cosa, perciò hai il potere di liberare tutti i peccatori. E chi è più peccatore di me?

O Gopinatha, Tu sei un oceano della misericordia. Sceso in questo mondo fenomenico, Tu espandi i Tuoi passatempi divini per il beneficio delle anime cadute.

O Gopinatha, sono così peccaminoso. Persino molti demoni han­no ottenuto il Tuoi piedi di loto, eppure Bhaktivinoda è rimasto in questa esistenza materiale.

O Gopinatha, per favore rimuovi il tormento dell’esistenza mondana. Io non riesco a tollerare ancora il dolore dell’ignoran­za e la ripetuta successione delle nascite e delle morti.

O Gopinatha, certamente sono un servitore della lussuria. I desideri materiali si risvegliano nel mio cuore e così il cappio del lavoro inutile comincia a stringersi.

O Gopinatha, quando mi sveglierò e abbandonerò questo nemico, la lussuria, e quando Ti manifesterai nel mio cuore?

O Gopinatha, io sono il tuo devoto, ma Ti ho abbandonato e ho così dimenticato il mio vero tesoro, adorando questo mondo mate­riale.

O Gopinatha, tu conosci ogni cosa. Avendo già punito il Tuo servitore, per favore concedimi un posto ai Tuoi piedi di loto.

O Gopinatha, così mi giudichi, che vedendolo avverso a Te, abbandoni il tuo servitore e non gli concedi neanche una briciolo di devozione?

O Gopinatha, so di essere molto sciocco, e non ho mai saputo cosa mi sia favorevole. Questa è la situazione in cui mi trovo.

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 Posted by on 4 November 2016 at 01:43:17 AST

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