Oct 022016
 

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Lettura — Seattle, 18 ottobre 1968

Upendra: Prabhupāda, a volte ci possono essere differenze in ciò che è l’amore per Dio tra cristiani e musulmani, musulmani e buddisti, buddisti e hindu. Possono litigare su cosa è l’amore per Dio.
Prabhupāda: Il Litigio. Coloro che non amano Dio sono obblgati a litigare. Questo perché sono come cani e gatti. Non potete pretendere alcuna condizione pacifica tra cani e gatti. Loro combatteranno. Quindi, chiunque essi siano, finché si battono, questo significa che non sono allo stadio di perfezione. Cosa c’è da combattere? Se amate Dio allora amate tutti. Questo è il sintomo. Samaḥ sarveṣu bhūteṣu mad-bhaktiṁ labhate parām (BG 18.54). Solo dopo aver raggiunto la fase di uguaglianza allora si può entrare nel regno dell’amore per Dio. Prima ci si deve passare. Proprio come prima di entrare alla facoltà di legge ti devi laureare, allo stesso modo, prima di entrare nel regno del servizio devozionale dovete realizzare che tutti gli esseri viventi sono sullo stesso livello. Questa è la realizzazione. Non si può fare alcuna distinzione tra “Questo è inferiore, Questo è superiore”. No. Paṇḍitāḥ sama-darśinaḥ (BG 5.18). Quando una persona è pienamente erudita non fa alcuna distinzione come: “Egli è un essere umano, essa è una mucca, lui è un cane”. Egli vede che è l’anima spirituale rivestita da abiti diversi. Questo è tutto. Questa è la sua visione. Visione di uguaglianza universale. Non si può dire che il cane non ha una vita, la mucca non ha vita. Come si può dire che non c’è vita? Questa è mancanza di conoscenza. Qual è il sintomo della vita? Troverete che c’è il sintomo della vita nell’essere umano e anche nella formica . Come potete dire che le creature piccole, gli animali inferiori non hanno vita? Questa è mancanza di conoscenza. Anche alberi e piante hanno la vita. Percui è necessaria perfetta conoscenza. Quindi l’amore per Dio sulla base di una conoscenza perfetta è vero amore per Dio. Altrimenti è fanatismo. I fanatici possono combattere, ma questo non è amore di Dio. Naturalmente, è molto difficile arrivare a questo stadio, ma si dovrebbe tentare. Questa è coscienza di Krishna. Siamo tutti studenti. Stiamo tentando. Ma ci sono anche degli stadi. Proprio come in un istituto di istruzione c’è la decima classe, l’ottava classe, la classe quinta, la sesta classe. E con lo yoga è proprio come una scala, o un ascensore: ci sono diversi piani di perfezione. La perfezione più alta è che si sta sempre pensando a Krishna. Questo è yoginām api sarveṣāṁ mad-gatenāntarātmanā śraddhāvān bhajate… (BG 6.47). La perfezione più alta è Krishna; pensare sempre a Krishna e Rādhārāṇī. Quello è il piano più alto di perfezione. Lei non ha altra attività: pensa solamente a Krishna.

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