May 182017
 

Vrndavana, 3 settembre 1976

Prabhupāda: La conoscenza Vedica è rivelazione. La conoscenza Vedica non viene compresa con gli studi mondani, con la lettura di grammatica. No. La conoscenza Vedica può essere compresa da una persona che ha una fede incrollabile nel guru autentico. Guru significa rappresentante di Krishna -Krishna e il Suo rappresentante. Abbiamo più volte discusso del fatto che guru indica il servo autentico di Krishna. Guru non significa mago o prestigiatore, quello non è il guru. Guru significa… Śrī Caitanya Mahāprabhu ha spiegato come diventare guru molto facilmente. Egli l’ha chiesto a tutti, in particolare a coloro nati in India: bhārata bhūmite manuṣya-janma haila yāra (CC Adi 9.41). Specificatamente. Perché noi indiani, Bharatiya, abbiamo le facilitazioni per diventare guru del mondo intero. Abbiamo la struttura; perché qui abbiamo la letterature Vedica, in particolare la Bhagavad-gītā, la quale è enunciata da Krishna stesso. Se cerchiamo di capire qual è lo scopo della vita e lo predichiamo in tutto il mondo, allora si diventa guru. E se si vuole imbrogliare gli altri passando per cosiddetti yogī, svāmī, studiosi, ciò non vi farà guru. Guru. Caitanya Mahāprabhu dice: “Voi indiani, voi Bharatiya, diventate tutti dei guru”, āmāra ājñāya guru hañā tāra ei deśa (CC Madhya 7.128). Ovunque siate. E come posso diventare guru? Yāre dekha tāre kaha kṛṣṇa upadeśa. Questo è tutto.
Questo Movimento per la Coscienza di Krishna intende seguire gli insegnamenti di Caitanya Mahāprabhu. E l’insegnamento di Caitanya Mahāprabhu è questo: predicare kṛṣṇa-upadeśa. E questo è kṛṣṇa-upadeśa: na māṁ duṣkṛtino mūḍhāḥ prapadyante narādhamāḥ (BG 7.15). Non si tratta di parole inventate da noi; è kṛṣṇa-upadeśa. “Chi non si arrende a Me, duṣkṛtina, viene immediatamente classificato in quattro gruppi.” Quali sono? Duṣkṛtina, mūḍhāḥ, narādhamāḥ, māyayāpahṛta-jñānā, āsuraṁ bhāvam āśritāḥ. Quindi è una cosa molto semplice. Chi è un mūḍha? Se uno non si arrende a Krishna, se uno non capisce chi è Krishna, egli è duṣkṛtina, che significa peccatore; mūḍha, mascalzone; narādhama, il più basso del genere umano; e māyayāpahṛta-jñānā, la sua cosiddetta istruzione e i titoli di studio sono inutili perché la vera conoscenza gli viene portata via, māyayāpahṛta-jnana. Quindi non c’è bisogno di lottare per… Ma possiamo capire, in generale, chi sono queste persone. Essi sono all’interno di questi quattro gruppi di uomini.
Quindi dobbiamo affrontarli. Il nostro Movimento per la Coscienza di Krishna si trova ad affrontare questi mascalzoni, questi duṣkṛtina, questi narādhama, e chiedere loro di diventare coscienti di Krishna. Questo è il Movimento per la Coscienza di Krishna. Non si può stare pigramente in un luogo appartato a mostrare la propria magnificenza imitando Haridāsa Ṭhākura: Hare Kṛṣṇa, Hare Kṛṣṇa. No. Dovete predicare. Questo è l’ordine di Caitanya Mahāprabhu. Āmāra ājñāya guru hañā tāra ei deśa (CC Madhya 7.128). Questo è seguire davvero Caitanya Mahāprabhu; senza imitare Haridāsa Ṭhākura, questo non è possibile. Anche facendolo molto bene, è per la vostra salvezza. Supponendo che lo stiate facendo bene, è però per la vostra salvezza. Ma chi affronta una situazione pericolosa per il beneficio altrui, viene rapidamente riconosciuto da Krishna.
na ca tasmān manuṣyeṣu
kaścin me priya-kṛttamaḥ
(BG 18.69)
ya idaṁ paramaṁ guhyaṁ
mad-bhakteṣv abhidhāsyati
(BG 18.68)
Quindi, se si incontra… Proprio come dei soldati che combattono; si trovano ad affrontare il pericolo per il Paese e ottengono dei riconoscimenti. Allo stesso modo, coloro che sono predicatori, che per conto di Krishna predicano alla gente di accettare la coscienza di Krishna, sono grandi soldati.
Sono molto felice che, in particolare voi europei e americani, mi stiate aiutando. Quindi continuate con questo metodo, questo è il modo più semplice per essere riconosciuti da Krishna; perché Egli dice: na ca tasman manusyesu kaścin me priya-krttamaḥ (BG 18.69). Chi? Chi predica questa coscienza di Krishna. Quindi, vi ringrazio molto che siate venuti qui a Vṛndāvana, viaggiando e predicando. Dedichiamo questa vita per predicare la coscienza di Krishna in tutto il mondo. E non importa morire predicando, comunque sarà glorioso. Grazie molte.

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