Jul 262016
 

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Bhagavad-Gita 2.3 — Londra, 4 agosto 1973

Quindi questa compassione è come la compassione di Arjuna. La compassione; oggi lo stato simpatizza col fatto che un assassino non debba essere ucciso. Così è Arjuna. Questo è hṛdaya-daurbalyam. Questo non è il dovere. Si deve assolvere il compito ordinato dall’autorità superiore molto rigorosamente, senza alcuna considerazione. Quindi questo tipo di compassione è debolezza del cuore, ma la persona comune non capirà. Quindi, per capire Krishna, si richiedono sensi speciali, non sensi ordinari. Sensi speciali significa forse che dovete togliere gli occhi e che si devono mettere altri occhi? No. Li devi purificare. tat-paratvena nirmalam (CC Madhya 19.170) Proprio come se avete qualche malattia agli occhi, vi si applica sopra una medicina, e quando si è pulito, si può vedere chiaramente tutto; allo stesso modo, con questi sensi ottusi, non possiamo capire che cosa è Krishna. sevonmukhe hi jihvādau svayam eva sphuraty adaḥ (Brs. 1.2.234) srī Kṛṣṇa nāmādau: il nome, la forma, le qualità di Krishna non viene capito da questi sensi ottusi, quindi come deve essere fatto? sevonmukhe hi jihvādau. Ancora jihvādau: ‘partendo dalla lingua’, controllando la lingua. Il solo ‘vedere’ è qualcosa di particolare, ma ‘capire Krishna controllando la lingua’ questo è qualcosa di meraviglioso; cos’è questa cosa che devo controllare la mia lingua, per capire Krishna? Ma è proprio così, è l’ingiunzione degli śāstra: sevonmukhe hi jihvādau. jihvā significa lingua. Quindi, al fine di vedere Krishna, per capire Krishna, il primo impegno è quello di controllare la lingua. Quindi diciamo, non prendere carne, non prendere liquori. Perché significa controllare la lingua. La lingua è il più forte nemico, come senso, come senso perverso. E questi mascalzoni che dicono: “No, si può mangiare quello che si vuole. Non ha nulla a che fare con la religione” ma gli śāstra vedici dicono: “Tu, mascalzone, prima di tutto controlla la lingua, poi si potrà capire cosa è Dio”. Questa è chiamata ingiunzione vedica, perfetta. Se controlli la lingua, quindi controlli la pancia, e quindi controllate i vostri genitali. Rūpa Gosvāmī dà queste istruzioni:
vāco-vegaṁ manaso krodha-vegam
jihvāvegam udaropastha-vegam
etān vegān yo viṣaheta dhīraḥ
sarvām apīmāṁ sa pṛthiviṁ sa śiṣyāt.
(NOI 1)
Questa è l’istruzione: chiunque sia diventato competente a controllare la lingua, a controllare la mente, a controllare la rabbia, a controllare il ventre e controllare i genitali se ci sono questi sei tipi di controllo, allora uno è adatto per diventare maestro spirituale egli può fare discepoli in tutto il mondo e se non si può controllare la lingua, se non si può controllare la rabbia, o controllare il vostro intruglio mentale, allora come si può diventare un maestro spirituale? Questo non è possibile. Pṛthiviṁ sa śiṣyāt. Chi l’ha fatto si chiama gosvāmī; gosvāmī o svāmī, maestro dei sensi.
Maestro nel controllare queste sei nature. Quindi l’inizio è la jihvā -lingua- sevonmukhe hi jihvādau svayam eva sphuraty adaḥ [Brs . 1.2.234] Sevā. La lingua può essere impegnata nel servizio al Signore. Come? Canta Hare Krishna, glorifica sempre. vācāṁsi vaikuṇṭha-guṇānuvarṇane. vācāṁsi, significa parlare. Parlare è l’attività della lingua, e gustare è l’attività della lingua. Quindi ci si impegna con la lingua al servizio del Signore glorificandoLo. Ogni volta. Si fa un voto che ogni volta che si parlerà, si parlerà semplicemente per glorificare Krishna, niente di più. Questo è il controllo della lingua. Se non si consente alla lingua di parlare dicendo sciocchezze, grāmya-kathā A volte sediamo insieme, si parla di così tante sciocchezze. Questo dovrebbe essere controllato. “Ora ho impegnato la mia lingua al servizio del Signore, quindi non parlerò per il piacere dei sensi” questo è il controllo della lingua “Non posso mangiare nulla che non sia offerto a Krishna”, questo è il controllo della lingua. Quindi questi sono piccoli metodi, ma hanno un grande, grande valore, così che Krishna sarà soddisfatto di questa austerità, e Si rivelerà. Non è possibile capire. Non è possibile vedere Krishna. Non è possibile ordinare a Krishna: “Krishna, vieni prego, balla con il flauto, Ti vedrò”. Questo è un ordine. Krishna non è sottoposto al vostro ordine. Quindi Caitanya Mahāprabhu ci dà l’istruzione aśliṣya vā pāda-ratāṁ pinastu māṁ marma-hatāṁ karotu vā adarśanam (CC Antya 20.47).

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