Sep 252016
 

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Lettura — Seattle, 7 ottobre 1968

Govindam ādi-puruṣaṁ tam ahaṁ bhajāmi.
devoti: Govindam ādi-puruṣaṁ tam ahaṁ bhajāmi.
Prabhupāda: Stiamo adorando Govinda, la riserva di ogni piacere; Govinda, Krishna. Ed Egli è ādi-puruṣaṁ, la Persona originale. Quindi: govindam ādi-puruṣaṁ tam ahaṁ bhajāmi. Bhajāmi significa “io adoro”; “Mi arrendo a Lui e accetto di amarLo”. Questi sono i termini offerti dagli inni da Brahmā. Questa Brahma-saṁhitā è un libro piuttosto voluminoso. Il primo verso del Quinto Capitolo dice che il Signore, Govinda, ha il Suo particolare pianeta, conosciuto come Goloka Vṛndāvana. E’ al di là di questo cielo materiale. Questo cielo materiale lo si può vedere fin dove la vostra vista può arrivare, ma al di là di questo cielo materiale c’è il cielo spirituale. Questo cielo materiale è coperto dall’energia materiale, il mahat-tattva; e ci sono sette strati di copertura di terra, acqua, fuoco, aria. E oltre questa copertura c’è un oceano, e oltre a quell’oceano inizia il mondo spirituale. E in questo mondo spirituale, il pianeta più elevato è chiamato Goloka Vṛndāvana. Queste cose sono descritte nella letteratura Vedica, anche nella Bhagavad-gītā. La Bhagavad-gītā è un libro molto famoso. Anche lì si precisa:
na yatra bhāsayate sūryo
na śaśāṅko na pāvakaḥ
yad gatvā na nivartante
tad dhāma paramaṁ mama
(BG 15.6)
Nella Bhagavad-gītā si dice che c’è un altro mondo spirituale, dove non c’è bisogno del sole. na yatra bhāsayate sūryo. sūrya significa sole, e bhāsayate significa diffusione di luce solare. Quindi non vi è alcuna necessità della luce del sole. na yatra bhāsayate sūryo na śaśāṅko. śaśāṅka significa luna. Né c’è bisogno di luce lunare. na śaśāṅko na pāvakaḥ. Né c’è bisogno di energia elettrica. Ciò significa ‘il regno della luce’. Qui, questo mondo materiale è il regno dell’oscurità. Questo lo sapete tutti. In realtà è buio. Appena c’è sole dall’altro lato della Terra, viene buio. Ciò significa che per sua natura è buio. Siamo illiminati solamente dal Sole, dalla Luna, e dall’elettricità. In realtà, è buio. E tenebre significa anche ignoranza. Proprio come durante la notte le persone sono più ignoranti. Siamo ignoranti, ma di notte siamo più ignoranti. Quindi l’istruzione vedica è: tamasi mā jyotir gama. I Veda dicono: “Non rimanete in questa oscurità. Basta trasferirsi nel regno della luce”. E la Bhagavad-gītā dice anche che c’è un cielo speciale, o un cielo spirituale, dove non c’è bisogno di luce solare, non c’è bisogno di luce lunare, non c’è bisogno di elettricità e, yad gatvā na nivartante (BG 15.6), se qualcuno va in quel regno della luce, non ritorna in questo regno di tenebre. Quindi, come possiamo trasferirci in quel regno di luce? L’intera civiltà umana si basa su questi principi. Il Vedānta dice: athāto brahma jijñāsā. atha ataḥ. “Perciò si dovrebbe ora domandare riguardo al Brahman, l’Assoluto.” “Perciò ora” intende…Ogni parola è significativa. “Perciò” significa, siccome avete ottenuto questo corpo umano – “Perciò” E ataḥ significa “d’ora in poi”; “”d’ora in poi” significa che siete passati attraverso molte, molte vite, 8.400.000 specie di vita. 900.000 aquatiche. Jalajā nava-lakṣāṇi sthāvarā lakṣa-viṁśati.

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