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Sep 142016
 

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Lettura — Seattle, 2 ottobre 1968

sakṣat śrī.. Lei è sempre in Sua compagnia. Se qualcuno cerca di separare Śrī da Nārāyaṇa allora sarà sconfitto. L’esempio è Rāvaṇa. Rāvaṇa voleva separare Lakṣmī da Rāma. Questo tentativo è così pericoloso che Rāvaṇa, invece di diventare felice… Era la cosiddetta felicità, opulenza materiale. Ma non appena separò Lakṣmī da Nārāyaṇa venne sconfitto con tutti i suoi amici. Quindi non provare a farlo, a separare Lakṣmī da Nārāyaṇa. Lei non può essere separata. Ma se qualcuno ci prova, sarà rovinato. Egli sarà rovinato., l’esempio è Rāvaṇa. Al giorno d’oggi le persone sono molto appassionate a śrī, al denaro. Śrī-aiśvaryā. Śrī-aiśvaryā. Śrī-aiśvaryā prajepsavaḥ. Generalmente le persone vogliono śrī, il denaro o la bellezza, una bella donna. Śrī-aiśvaryā: il denaro, la ricchezza. Śrī-aiśvaryā prajepsavaḥ. prajā . prajā significa famiglia, società, denaro. Vogliono ciò. Śrī è sempre desiderata ardentemente, ricercata. Ma non cercate di tenere solo Śrī. Sareste rovinati. Questo è l’insegnamento. Non cercate di tenere solo Śrī. Tenetela sempre con Nārāyaṇa. Allora sarete felici. Tenete Nārāyaṇa. Coloro che sono ricchi, che hanno ottenuto ricchezze, assieme ai loro soldi dovrebbero adorare anche Nārāyaṇa. Spendere soldi. Il denaro è destinato per il servizio di Nārāyaṇa. Quindi, se avete soldi non rovinare tutto come Rāvaṇa, ma impegnateli nel servizio a Krishna. Se avete dei soldi, spendeteli solo per un tempio molto costoso, per l’installazione di Lakṣmī-Nārāyaṇa, Rādhā-Kṛṣṇa, Sītā-Rāma, così. Non sciupate il vostro denaro in altro modo e allora rimarrete sempre ricchi. Non diventerete mai poveri. Ma non appena si tenta di imbrogliare Nārāyaṇa, “Ho preso la Tua Lakṣmī”, morirete di fame. Questa è una cattiva politica. Percui ovunque ci sia Śrī c’è Nārāyaṇa, e ovunque ci sia Nārāyaṇa c’è Śrī. Quindi Nārāyaṇa e Śrī. Nṛsiṁha-deva che è Nārāyaṇa e Lakṣmī sono costantemente… Pertanto i deva, gli esseri celesti, quando videro che Nārāyaṇa, Nṛsiṁha-deva, era molto, molto arrabbiato e che nessuno poteva calmarlo, allora hanno pensato: “Lakṣmījī è una compagna personale, costantemente con Nārāyaṇa, quindi lasciamo andare lei a rappacificarLo”. Questo è riportato qui. sākṣāt śrīḥ preṣitā devair. I deva, Brahmā, Śiva e altri, hanno chiesto: “Madre, tenta di tranquillizzare tuo marito. Non è possibile per noi.” Ma anche lei era impaurita. Anche lei ebbe paura. sākṣāt śrīḥ preṣita devair dṛṣṭvā taṁ mahad adbhutam. Lei sapeva: “Mio marito è apparso come Nṛsiṁha-deva”, ma poirché quella meravigliosa sembianza del Signore era così terrificante, lei non aveva il coraggio di andare davanti a Lui. Perché? Ora, adṛṣṭaśruta-pūrvatvāt: dal momento che anche lei non sapeva che il marito poteva assumere la forma di Nṛsiṁha-deva. Questa sembianza di Nṛsiṁha-deva è stata appositamente adottata per Hiraṇyakaśipu. Questa è onnipotente. Hiraṇyakaśipu ricevette la benedizione da Brahmā che nessun dio, nessun essere celeste poteva ucciderlo; nessun uomo poteva ucciderlo, nessun animale poteva ucciderlo; e così via, e così via… Indirettamente fece un piano percui nessuno avrebbe potuto ucciderlo. E poiché innanzi tutto voleva diventare immortale, Brahmā gli disse: “Io non sono immortale, Come posso darti la benedizione di diventarlo? Questo non è possibile.” Questi rākṣasa, questi demoni, sono molto intelligenti, duṣkṛtina, intelligenti ma per le attività peccaminose. Questa è la caratteristica dei rākṣasa. Così egli pianficò: “Indirettamente mi prenderò la benedizione da Brahmā, in questo modo io rimarrò immortale.” Quindi, al fine di mantenere la promessa di Brahmā, Nārāyaṇa apparve come Nṛsiṁha-deva: metà leone e metà uomo. Pertanto adṛṣṭāśruta-pūrva. Anche Lakṣmī non aveva mai visto tale aspetto del Signore di metà uomo e metà leone. Questo è l’onnipotente Nārāyaṇa, o Krishna. Egli può assumere qualsiasi forma. Questa era adṛṣṭāśruta-purva. Mai vista. Sebbene lei sia la compagna di Nārāyaṇa, non ha mai visto tale sembianza meravigliosa di Nārāyaṇa. Perciò è detto: adṛṣṭāśruta-pūrvatvāt sā nopeyāya śaṅkitā Lakṣmījī è casta. śaṅkitā: era timorosa, “Forse Lui è una persona diversa”. E lei è casta, la più casta. Come potrebbe unirsi con una persona diversa? Pertanto śaṅkitā. Viene usata questa parola: śaṅkitā. Sebbene si supponga che lei sappia ogni cosa, tuttavia pensò: “Non può essere mio marito”. Questa è la castità ideale, che anche Lakṣmījī, essendo dubbiosa riguardo a Viṣṇu, non parlava, non si avvicinava. śaṅkitā. Questa è un’altra qualità di Lakṣmījī. Ebbe paura: “Non può essere Nārāyaṇa”, perché non aveva esperienza di una tale caratteristica meravigliosa del marito, metà leone e metà uomo. Percui adṛṣṭāśruta-pūrvatvāt sa nopeyāya śaṅkitā.

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