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Bhagavad-Gita 7.1 — Los Angeles, 2 dicembre 1968

Prabhupāda: govindam ādi-puruṣaṁ tam ahaṁ bhajāmi (Bs. 5.29).
devoti: govindam ādi-puruṣaṁ tam ahaṁ bhajāmi.
Prabhupāda: Stiamo adorando il Signore Supremo, Govinda. Questa è la nostra occupazione. Qual è l’effetto di adorare Govinda? Proprio come la gente che sta cercando di andare sulla Luna, uno sforzo irrilevante. Anche se vanno sulla Luna non otterranno gran beneficio perché gli scienziati dicono sulla Luna ci sono meno di 200 gradi sotto zero. Percui non possiamo tollerare il clima freddo di questo pianeta; come saremmo beneficiati anche se ci andassimo? E la Luna è il pianeta più vicino. Ci sono altri milioni di altri pianeti; e gli scienziati dicono che per raggiungere il più alto, il più lontano pianeta impiegheranno quarantamila anni. E chi vive per 40 mila anni per andare e tornare?
Ci sono difficoltà pratiche; per questo siamo definiti anime condizionate. Le nostre attività sono condizionate, non sono libere. Ma si può raggiungere una vita di libertà, una vita di energia illimitata, felicità senza limiti, beatitudine illimitata. C’è la possibilità. Questa non è storia o finzione. Vediamo così tanti pianeti all’interno di questo universo. Abbiamo così tanti veicoli volanti, ma non possiamo neanche avvicinarci al più vicino. Siamo così tanto limitati. Ma se noi adoriamo Govinda, allora è possibile. Si può andare da qualsiasi parte. Abbiamo scritto queste dichiarazioni nel nostro libro ‘Viaggio facile verso altri pianeti’. Ciò è possibile. Non pensiate che questo pianeta sia l’unico. Ci sono molti, molti milioni di altri pianeti molto idonei il cui standard di felicità, il livello di godimento, è molte volte più grande di quello che noi godiamo qui. Come è possibile?
Leggerò il settimo Capitolo della Bhagavad-gītā, che è enunciata da Govinda stesso. Bhagavad-Gita, settimo capitolo: Sri Krishna dice:
mayy āsakta-manāḥ pārtha
yogaṁ yuñjan mad-āśrayaḥ
asaṁśayaṁ samagraṁ māṁ
yathā jñāsyasi tac chṛṇu
(BG 7.1)
Qui viene anche spiegata la parola yogaṁ. Che tipo di yoga raccomanda Krishna? mayy āsakta-manāḥ: mantenere sempre la mente collegata a Krishna; questo sistema yoga. Questa coscienza di Krishna è il metodo yoga. Al giorno d’oggi, stanno concentrando la loro mente su qualcosa di vuoto, impersonale, secondo la propria prescrizione. Il vero procedimento è quello di concentrare la mente su qualcosa. Ma quel qualcosa, se facciamo il vuoto, è un modo molto difficile per concentrare la nostra mente. Ciò è anche spiegato nella Bhagavad-gītā nel XII Capitolo: kleśo ‘dhikataras teṣām avyaktāsakta-cetasām (BG 12.5). Coloro che stanno cercando di meditare su qualcosa di impersonale e vuoto avranno un problema maggiore di quelli che stanno meditando sulla Persona Suprema. Questo viene spiegato. Perché? avyaktā hi gatir duḥkhaṁ dehavadbhir avāpyate. Non possiamo concentrare la nostra mente su qualcosa di impersonale. Se pensate a un vostro amico, se pensate a vostro padre, madre, o a qualcuno che amate, è possibile continuare in questo modo per ore. Ma se non avete un obiettivo su cui fissare la vostra mente, allora è molto difficile. Ma alla gente viene insegnato di concentrarsi su qualcosa di vuoto e impersonale.

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