Nov 262016
 

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Bhagavad-Gita 2.21-22 — Londra, 26 agosto 1973

Pradyumna: (BG 2.21-22)Traduzione – “O Pārtha, come può una persona che sa che l’anima è indistruttibile, mai nata, eterna e immutabile, uccidere chiunque o spingere qualcuno a uccidere?” Come una persona indossa vestiti nuovi e lascia quelli usati, così l’anima si riveste di nuovi corpi materiali abbandonando quelli vecchi e inutili.” Prabhupāda: Questo è un altro modo per convincerci. Una cosa molto semplice che chiunque può capire. vāsāṁsi jīrṇāni yathā vihāya: come quando i nostri indumenti, cappotti e camicie, sono vecchi, logori, inutilizzabili, e così li gettiamo per prendere un vestito, una camicia, un cappotto nuovi, allo stesso modo, l’anima cambia veste fin dall’infanzia, dalla prima infanzia. Proprio come la scarpa di un neonato che quando diventa un bambino la scarpa non calza più. Dovrete prendere un’altra scarpa. Così come quando lo stesso bambino cresce o cambia corpo e necessita di un’altra scarpa, allo stesso modo l’anima cambia il suo corpo esattamente come noi cambiamo i nostri abiti. Vāsāṁsi jīrṇāni. Jīrṇāni indica quando è piuttosto vecchio, non adatto all’uso. yathā vihāya, come noi lo lasciamo; vihāya significa lasciare. Navāni, vestito nuovo. naraḥ aparāṇi, gṛhṇāti. Il corpo qui viene paragonato all’indumento. Proprio come giacca e camicia. Il sarto taglia la giacca secondo il corpo. Allo stesso modo, questo corpo materiale, se è come una camicia e una giacca, allora viene tagliato secondo il corpo spirituale. Il corpo spirituale non è nirākāra, senza forma. Se è senza forma, allora come mai il vestito, la giacca e la camicia, hanno maniche e gambe? E’ buon senso. La giacca ha le maniche, il pantalone ha le gambe perché la persona che utilizza il vestito ha le mani e le gambe. Quindi questo dimostra che il corpo spirituale non è impersonale. Non è uno zero, ha una forma. Ma la forma è veramente minuscola: aṇor aṇīyān mahato mahīyān, ha una dimensione più piccola dell’atomo. aṇor aṇīyān mahato mahīyān: qui ci si riferisce a due forme spirituali. Una è la virāt-rūpa, la forma del Signore Supremo, mahato mahīyān; e poi la nostra forma, aṇor aṇīyān, più piccola dell’atomo. Questo è riferito nella Kaṭha Upaniṣad: aṇor aṇīyān mahato mahīyān ātmāsya jantor nihito guhāyām. Nihito guhāyām; guhāyām significa nel cuore. Entrambi sono lì. Adesso, che la scienza modernali li scopra! Sia l’anima che l’Anima Suprema sono situati nel cuore: īśvaraḥ sarva-bhūtānāṁ hṛd-deśe (BG 18.61). Hṛd. Non viene detto:”Situato in qualsiasi parte del corpo”; no, hṛd-deśe: nel cuore. E, per la scienza medica, realmente il cuore è il centro di tutte le attività del corpo, la sede; il cervello è il manager ma il direttore, Krishna, sta lì. Egli lo dice anche in un altro passaggio: sarvasya cāhaṁ hṛdi sanniviṣṭaḥ. Tutto viene chiarito.

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