Sep 152016
 

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Srimad Bhagavatan 7.9.4 — Mayapur, 18 febbraio 1977

Pradyumna: Traduzione – “Nārada Muni continuò: O re, sebbene il devoto elevato Prahlāda Mahārāja fosse solo un ragazzino, egli accolse le parole di Brahmā. A poco a poco avanzò verso il Signore Nṛsiṁha-deva e cadde a terra a mani giunte per offrire i suoi rispettosi omaggi”.
Prabhupāda:
tatheti śanakai rājan
mahā-bhāgavato ‘rbhakaḥ
upetya bhuvi kāyena
nanāma vidhṛtāñjaliḥ
(SB 7.9.4)
Prahlāda Mahārāja è un mahā-bhāgavata, non è un devoto ordinario. arbhakaḥ. arbhakaḥ significa bambino innocente; era un bambino di cinque anni. Però un mahā-bhāgavata. Non è che siccome era un ragazzo… ahaituky apratihatā (SB 1.2.6). Un bambino piccolo può diventare mahā-bhāgavata e uno dotto studioso può diventare un demone. La bhakti è così elevata che ha queste contraddizioni. arbhakaḥ. arbha significa sciocco o infantile, ma allo stesso tempo mahā-bhāgavata. È possibile. mahā-bhāgavata significa… Dobbiamo distinguere tra diversi tipi di devoti: kaniṣṭha adhikārī, madhyama-adhikārī e il mahā-bhāgavata, l’uttama adhikārī. uttama-adhikārī.
Questo Prahlāda Mahārāja è mahā-bhāgavatam, un mahā-bhāgavata; non perché ha solo cinque anni… No. Era mahā-bhāgavata sin dal grembo di sua madre. Quando sua madre fu aggredita, arrestata e portata via dai devata, dagli esseri celesti, Nārada Muni stava passando di lì: “Cosa state facendo?” E loro: “Lei è la moglie di Hiraṇyakaśipu, porta un bambino in grembo. Quindi vogliamo uccidere quel bambino”. Nārada Muni subito replicò: “No, no, no, no. Non è un bambino comune. E’ un mahā-bhāgavata. Quindi non toccatelo”. Così acconsentirono a Nārada Muni…Questi sono devatā, anche se hanno fatto qualche errore, non appena Nārada Muni ordinò loro: “Non provate a fargli del male, egli è un mahā-bhāgavata”, immediatamente… Così Nārada Muni disse: “Figlia mia cara, vieni con me fino a quando tuo marito torna.” Hiraṇyakaśipu era andato a eseguire austerità molto severe per sconfiggere gli esseri celesti. Queste sono le austerità dei demoni. Hiraṇyakaśipu era impegnato in austerità molto severe. A quale scopo? Qualche scopo materiale.
Ma questo tipo di austerità, di tapasya, è inutile. Śrama eva hi kevalam (SB 1.2.8). I materialisti accettano l’austerità. Senza compierle non possono migliorare, sia nel campo degli affari, in campo economico o in campo politico. Devono lavorare molto, molto duramente. Proprio come nel nostro Paese il grande leader Mahatma Gandhi ha dovuto lavorare molto, molto duramente. Sprecò il suo tempo venti anni a Durban e trenta anni in India. Ho detto ‘sprecato’ il suo tempo. Perché? Per uno scopo politico. Qual era il suo scopo politico? “Ora siamo un gruppo definito con il nome di Indiano’. Dobbiamo scacciare gli Inglesi e prendere l’autorità suprema”. Questo era lo scopo. Questo è anyābhilāṣitā-śūnyaṁ (CC Madhya 19.167). Cosa significa? Oggi sei indiano; domani si potrebbe essere qualcos’altro. tathā dehāntara-prāptiḥ (BG 2.13). Devete cambiare il vostro corpo. Quale sarà il prossimo corpo? Sarai di nuovo indiano? Non ci sono garanzie. Anche se avete avuto molto affetto per l’India va bene, in accordo al vostro karma otterrete un corpo. Si può ottenere anche il corpo di un albero indiano e poi stare eretti per 5000 anni. Qual è il vantaggio? Krishna dice: tathā dehāntara-prāptiḥ. Non dice che un essere umano sarà di nuovo un essere umano. Non vi è alcuna garanzia. Alcuni mascalzoni dicono che una volta che si ottiene questo corpo umano non ci si degrada. No. Le cose non stanno così. Il fatto è che tra 8.400.000 specie di vita diverse, secondo il vostro karma otterrete un corpo. È tutto. Nessuna garanzia di avere… E anche se si ottiene un corpo indiano, chi si prende cura di voi? Quindi, senza coscienza di Krishna, qualunque austerità, penitenze che compiamo è semplicemente inutile spreco di tempo. Lo dovremmo sapere. Semplicemente perdita di tempo. Perché dovrete cambiare il vostro corpo. Tutto sarà cambiato. Siete venuti nudi, devete andarvene nudi. Non si può guadagnare. mṛtyuḥ sarva-haraś cāham (BG 10.34). sarva-haraś ca. Qualunque cosa avete acquisito, tutto sarà tolto. mṛtyu… Proprio come per Hiraṇyakaśipu. Hiraṇyakaśipu, qualunque cosa avesse acquisito, Prahlāda Mahārāja disse: “In un secondo è stato tolto. Quindi, mio Signore, perché mi stai offrendo questa benedizione materiale? Qual è il valore di ciò? Ho visto mio padre, il cui semplice muovere le sue sopracciglia spaventava gli esseri celesti; tale condizione l’hai interrotta in un secondo. Allora, qual è l’utilità di questa posizione materiale?”
Percui, coloro che sono puri devoti non aspirano a niente di materiale. Ciò non è il loro…
anyābhilāṣitā-śūnyaṁ
jñāna-karmādy-anāvṛtam
ānukūlyena kṛṣṇānu-
śīlanaṁ bhaktir uttamā
(Brs. 1.1.11)
Dobbiamo sempre ricordare questo. Non portare alcun desiderio materiale nell’esecuzione del servizio devozionale. In quel modo non è puro. na sādhu manye yato ātmano ‘yam asann api kleśada āsa deha. Non appena subentrano desideri materiali, allora avete sprecato il vostro tempo. Perché si dovrà ottenere un corpo. Il vostro desiderio sarà esaudito. Krishna è così gentile, ye yathā māṁ prapadyante tāṁs tathaiva bhajāmi (BG 4.11). Se si vuole esaudire qualche desiderio con la bhakti, Krishna, che è molto gentile, dirà: “Va bene.” Ma si deve prendere un altro corpo. E se sei puro, semplicemente tyaktvā dehaṁ punar janma naiti mām eti (BG 4.9). Questo si vuole, un puro devoto. Pertanto si consiglia a tutti di diventare un puro devoto. Puro devoto…Questo è l’esempio, mahā-bhāgavata. Questo ragazzino d cinque anni non aveva interessi da soddisfare tranne che diventare un puro devoto di Krishna.
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