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Bhagavad-Gita 7.1 — Los Angeles, 2 dicembre 1968

In riscontro al metodo yoga Krishna dice precisamente: mayy āsakta-manāḥ (BG 7.1). Se si cerca di concentrare la propria mente sulla bellissima forma di Krishna, coLui che gioisce con Rādhārāṇī e i Suoi compagni, allora mayy āsakta-manāḥ pārtha yogaṁ: se praticate questo yoga, mad-āśrayaḥ, yuñjan mad-āśrayaḥ, praticado questo yoga, contempraneamente, si deve prendere rifugio in Krsna. Mad-āśrayaḥ. Āśrayaḥ significa “sotto la Mia protezione”. Questo si chiama abbandono. Se, in una situazione difficile, si va da un amico e ci si abbandona all’amico: “Mio caro amico, tu sei così grande, così potente, così influente. Io mi trovo in questo grande pericolo, perciò mi abbandono a te. Ti prego, dammi protezione.” Si può fare questo con Krishna. Qui, nel mondo materiale, se ci si abbandona a una persona, per quanto molto grande sia, egli può rifiutare. Egli può dire: “Io non sono in grado di darti protezione.” Questa è la risposta ovvia. Se siete in pericolo e andate dal vostro amico intimo: —Per favore dammi protezione; lui esiterà, perché il suo potere è molto limitato. Prima di tutto penserà: “Se do la protezione a questa persona, il mio interesse non sarà messo a repentaglio?” Penserà così perché la sua potenza è limitata. Ma Krishna è così accurato, così potente, è così opulento che dichiara nella Bhagavad-gītā, a tutti: sarva-dharmān parityajya mām ekaṁ śaraṇaṁ vraja (BG 18.66), “Lascia tutto da parte. Arrendi semplicemente a Me.” E qual è il risultato? Il risultato è ahaṁ tvāṁ sarva-pāpebhyo mokṣayiṣyāmi: “Io rimetterò tutti i tipi di reazioni della vostra vita peccaminosa.”
In questo mondo materiale le nostre attività sono tutte attività peccaminose. C’è azione e reazione. Qualunque cosa si faccia c’è azione e reazione. Anche se c’è una buona reazione, comunque è peccato. E’ comunque un peccato. Proprio come secondo la letteratura Vedica, le attività virtuose, il risultato delle attività pie… Janmaīśvarya-śruta-śrībhiḥ (SB 1.8.26). Supponiamo che voi non commettiate alcun peccato in quesa vita; che tu sia molto pio sotto ogni aspetto. Sei caritatevole, sei benevolo, fai tutto bene. Ma la Bhagavad-gītā dice che cò è karma-bandhana. Se si dà in beneficenza a qualcuno, diciamo, una certa quantità di denaro, si otterranno indietro i soldi quattro volte, cinque volte, o dieci volte di più nella prossima vita. Questo è un dato di fatto. La filosofia vaiṣṇava dice che anche questo è peccato. Perchè peccato? Perché dovrete nascere a ricevere tale interesse maturato. Ciò è peccaminoso. Ora supponiamo voi nasciate in una famiglia molto ricca. La difficoltà di essere nel grembo di una madre è la stessa, che tu sia un uomo pio o empio. Quando siete nel grembo di vostra madre le difficoltà e i dolori percepiti nel grembo della madre sono gli stessi. Che tu siai nero o bianco, o che tu sia indiano o americano o un gatto o un cane o chiunque. Janma-mṛtyu-jarā-vyādhi-duḥkha-doṣānudarśanam (BG 13.9). Le difficoltà di nascita, i problemi della morte, le difficoltà della malattia e le difficoltà della vecchiaia sono ovunque le stesse. Non è che perché nascete in una famiglia molto ricca sarete immuni dalle malattie. Non è che non diventerete vecchi. Non è che sarete salvati dalla pena della nascita o sarete salvati dalle difficoltà della morte.
Queste cose vanno intese molto chiaramente. Ma la gente è diventata così poco intelligente; a loro non importa. —”Oh, la morte. Va bene. La morte. Lasciate che venga.” La nascita. Ora, specialmente in questi giorni, un bambino è nel grembo della madre e ci sono così tanti modi di sterminio. Moltissimi. Perchè? Perché le persone si stanno implicando così tanto da non riuscire neanche a nascere. Si viene messi nel grembo di una madre e si viene uccisi; e ancora una volta posti in un altro grembo materno e nuovamente uccisi. In questo modo non vengono mai alla luce. Lo si vede. Quindi, entrare nel grembo materno e accettare di nuovo la morte, accettare la vecchiaia, accettare la malattia, non è un buon affare. Se sei ricco devi accettare tutti questi problemi dell’esistenza materiale; o se sei povero uomo, non importa. Chiunque venga in questo mondo materiale in questo corpo materiale, deve accettare tutti questi problemi. Può essere che tu sia americano, la nazione più ricca del mondo, ciò non significa che non vi è alcuna malattia, non c’è vecchiaia, non c’è nascita e non c’è morte. Quindi la persona intelligente è colui che può porre una soluzione a questi problemi. Lui è intelligente. Per gli altri, che stanno facendo rattoppi cercando di trovare una soluzione ai problemi della vita materiale senza esserne in grado, non è possibile.

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