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Srimad Bhagavatan 7.9.6 — Mayapur, 26 febbraio 1977

Pradyumna: Traduzione – “Per il contatto della mano del Signore Nṛsiṁha-deva sulla testa di Prahlāda Mahārāja, Prahlāda fu completamente liberato da ogni contaminazione e dai desideri materiali, come se fosse stato completamente ripulito. Perciò divenne in un attimo trascendentalmente situato e tutti i sintomi di estasi si manifestarono sul suo corpo. Con il cuore pieno d’amore e con le lacrime agli occhi fu in grado di catturare completamente i piedi di loto del Signore all’interno del suo cuore.”
Prabhupāda:
sa tat-kara-sparśa-dhutākhilāśubhaḥ
sapady abhivyakta-parātma-darśanaḥ
tat-pāda-padmaṁ hṛdi nivṛto dadhau
hṛṣyat-tanuḥ klinna-hṛd-aśru-locanaḥ
(SB 7.9.6)
Prahlāda Mahārāja, tat-kara-sparśa: ‘Fu toccato dalle mani di loto di Nṛsiṁha-deva’, quelle stesse mani dove c’erano le unghie. Tava kara kamala-vare nakham adbhuta-sṛṅgam. Quelle stesse mani con nakha adbhuta. dalita-hiraṇyakaśipu-tanu-bhṛṅgam. Immediatamente, con le sole unghie… Il Signore non necessita di alcuna arma per uccidere questo gigantesco demone ma le semplici unghie. Tava kara-kamala. L’esempio è molto bello: kamala. Kamala significa fiore di loto. Il palmo del Signore è come il fiore di loto. Il fiore di loto è molto morbido, molto piacevole; da dove vengno queste ughie? Pertanto adbhuta. Tava kara-kamala, adbhuta. Nakham adbhuta-sṛṅgam. Non è possibile far crescere alcuna unghia temibile, penetrante, dal fiore di loto. E’ una contraddizione. Pertanto Jayadeva dice adbhuta: “È meraviglioso, è sorprendente”. Il potere esibito dal Signore e le Sue unghie affilate sono totalmente inconcepibili. Śrīla Jīva Goswami ha spiegato: “Se non si accetta l’inconcepibile potere del Signore Supremo, non c’è comprensione”. acintya. acintya-śakti. acintya significa ‘inconcepibile’. Non si può speculare su come accada che nel fiore di loto ci sia un’unghia così dura che immediatamente, in un secondo, abbia potuto uccidere un grande demone come Hiraṇyakaśipu. Perciò è acintya. Non possiamo concepire. acintya. Per questo l’istruzione vedica è: acintyā khalu ye bhāvā na taṁś tarkeṇa yo jayet, “Non applicate la sterile logica a delle questioni che sono inconcepibile per voi.” Non c’è logica nel come nel fiore di loto possa crescere un’unghia. Dicono che sia ‘mitologia’. Siccome non possono concepirlo con il loro povero cervello, non possono accomodare accadimenti come quello, allora dicono ‘mitologia’. Non è mitologia, è la realtà. Ma, per voi o per noi, è inconcepibile; non è possibile.
Così, quella stessa kara kamala fu posata sulla testa di Prahlāda Mahārāja. Prahlādāhlāda-dāyine. Prahlāda Mahārāja provava: “Oh, quanta beatitudine questa mano”. Non solo lo sentiva, ma subito tutta la sua infelicità materiale e i dolori, scomparvero. Questo è lo sviluppo del tatto trascendentale. Possiamo avere la stessa facilità in questa Era. Non è che solo Prahlāda Mahārāja diventa immediatamente felice per il tocco della mano di loto del Signore. Si può avere subito lo stesso beneficio se diventiamo come Prahlāda Mahārāja; allora sarà possibile. Krishna è advaya-jñāna, quindi in questa epoca è disceso nella Sua forma di vibrazione sonora: kali yuga nama rūpe kṛṣṇāvatāra (CC Adi 17.22). In questa Era gli uomini caduti non hanno alcuna qualifica. mandāḥ. Ognuno è cattivo. Nessuno è qualificato. Non hanno conoscenza spirituale. Non ci pensano. Nei vostri Paesi occidentali sono molto pieni di sé per la conoscenza materiale, ma non hanno alcuna conoscenza spirituale. Forse, per la prima volta nella storia, stanno ottenendo alcune informazioni sulla conoscenza spirituale, altrimenti non vi era alcuna conoscenza spirituale. Loro non sanno. Questo è un dato di fatto.

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