Oct 072016
 

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Bhagavad-Gita 2.15 — Hyderabad, 21 novembre 1972

Questa è la raccomandazione: cercate di diventare coscienti di Krishna e così non sarete disturbati da tutti questi cambiamenti esteriori, effimeri, del mondo materiale; non solo di questo corpo. In pratica colui che è avanzato nella vita spirituale non è agitato dai cosiddetti sconvolgimenti politici o disturbi sociali. No. Lui sa ciò è semplicemente esteriore. Proprio come in sogno. E sono anch’essi un sogno. Anche la nostra esistenza attuale è un sogno, esattamente come si sogna di notte. Nel sogno creiamo tante cose. Così anche questo mondo materiale è un sogno grossolano. Quell’altro è un sogno sottile e questo è un sogno grossolano. L’altro è il sognare di agire della mente, del corpo, dell’intelligenza. E qui, l’azione dei cinque elementi materiali: terra, acqua, aria, fuoco… Ma tutti questi otto sono semplicemente materiali. Perciò pensiamo: “Ora ho costruito una casa molto bella, un grattacielo.” Non è altro che un sogno. Nient’altro che un sogno. Sogno nel senso che, appena lascio questo corpo, il mio grattacielo, gli affari, la fabbrica: finiti. Esattamente come il sogno. Il sogno dura per pochi minuti, o poche ore. E quello è per alcuni anni. Tutto qui. E’ un sogno. Quindi uno non dovrebbe essere disturbato da questa condizione sognata. Questa è vita spirituale. Uno non dovrebbe essere disturbato. Così come non ne sono disturbato. Supponiamo che, in sogno, sono stato messo su un trono e ho agito da re; dopo che il sogno è finito non sono dispiaciuto. Allo stesso modo, vedendo in sogno che una tigre mi assaliva ho realmente gridato: “C’è una tigre! C’è una tigre! Salvatemi!” E la persona che giaceva accanto a me ha detto: “Oh, perché gridi? Dov’è la tigre?” Così, una volta svegliato, si vede che non c’è la tigre. Percui tutto è così. Ma questo sogno, questi sogni grossolani e sottili, sono semplicemente riflessi. Cosa è il sogno? Quello che penso per tutto il giorno si riflette nel sogno; è un riflesso. Mio padre faceva affari con le stoffe. Così a volte, in sogno, diceva i prezzi: “Il prezzo è questo”. Così allo stesso modo è tutto un sognare. Questa esistenza materiale fatta d questi cinque elementi grossolani e tre elementi sottili, è esattamente come un sogno. Smara nityam aniyatām. Pertanto Cāṇakya Paṇḍita dice: smara nityam aniyatām. anitya, temporanea. Il sogno è sempre temporaneo.
Quindi dobbiamo sapere che tutto ciò che possediamo, qualunque cosa stiamo vedendo, è tutto un sogno; sono temporanei. Pertanto se diventiamo assorti nelle cose temporanee, i cosiddetti socialismo, nazionalismo, famigliarismo, quell’altro ismo, e sprechiamo il nostro tempo senza coltivare la coscienza di Krishna, ciò viene definito srama eva hi kevalam (SB 1.2.8), semplice spreco di tempo, la creazione di un altro corpo. Il nostro impegno è che dovremmo sapere: “Io non sono questo sogno. Io sono reale, reale spirito. Percui ho altre occupazioni.” Questa si chiama vita spirituale. Questa è vita spirituale: quando capiamo “Io sono Brahman. Io non sono questa materia”; brahma-bhūtaḥ prasannātmā (BG 18.54): in quel momento saremo felici. Perché siamo afflitti dai così tanti cambiamenti delle componenti della materia, e siamo dispiaciuti e felici, essendo afflitti da tutte queste attività esterne; ma quando giustamente capiamo: “Non sono interessato a tutte queste cose”, allora diventiamo gioiosi. “Oh, non ho responsabilità. Niente, non ho nulla a che fare con tutte queste cose”.

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