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Lettura — Seattle, 18 ottobre 1968

Ospite: Come possiamo riconoscere yogamāyā?
Prabhupāda: Non capisco quale sia la tua domanda.
Tamāla Kṛṣṇa: Vuole sapere come possiamo riconoscere yogamāyā, come la possiamo conoscere.
Prabhupāda: Yogamāyā? Yogamāyā significa ciò che ti collega. Yoga significa collegamento. Quando sei progressivamente avanzato nella coscienza di Krishna, quella è l’azione di yogamāyā. E quando gradualmente dimentichi Krishna, quella è l’azione di mahāmāyā. Māyā agisce su di voi. In un modo ti trascina, e in un’altro ti spinge in senso opposto. Yogamāyā. Ad esempio: tu sei sempre sotto le leggi del governo, non lo si può negare. Se dici: “Io non sono d’accordo di rispettare le leggi del governo”, ciò non è permesso. Ma quando sei un criminale sei sotto le leggi della polizia; e quando sei un gentiluomo sei sotto le leggi civili. Le leggi ci sono. In qualsiasi situazione devi obbedire alle leggi del governo. Se rimani un cittadino civile, allora sei sempre protetto dal diritto civile. Ma non appena sei contro lo Stato, la legge penale agirà su di te. Quindi, la legge per le attività criminali è mahāmāyā, le triplici miserie, sempre. Mettono sempre in una sorta di miseria. E il dipartimento civile di Krishna, ānandāmbudhi-vardhanam. Semplicemente aumenti la profondità dell’oceano di gioia. Ānandambudhi-vardhanam. Questa è la differenza tra yogamāyā e mahāmāyā. Yogamāyā, l’originale yogamāyā, è la potenza interna di Krishna. Quella è Rādhārāṇī. E mahāmāyā è la potenza esterna, Durgā. Questa Durgā è desritta nella Brahma-saṁhitā: sṛṣṭi-sthiti-pralaya-sādhana-śaktir ekā chāyeva yasya bhuvanāni bibharti durgā (Bs. 5.44). Durgā è la dea che sovrintende a tutto questo mondo materiale. Tutto prosegue sotto il suo controllo. prakṛti. prakṛti è l’energia. L’energia viene considerata femminile. Proprio come questi materialisti che stanno lavorando sotto una certa energia. Qual è quell’energia? La vita sessuale. Questo è tutto. Si preoccupano parecchio: “Oh, la notte avrò vita sessuale.” Tutto qua. Questa è l’energia. Yan maithunādi-gṛhamedhi-sukhaṁ hi tuccham (SB 7.9.45). La loro vita è basata sul sesso. È tutto. Il duro lavoro di ognuno culmina nel sesso. Questo è tutto. Questa è la vita materiale. Quindi, l’energia. Energia materiale significa sesso. Questa è l’energia. Se a una persona che lavora in fabbrica gli si impedisce il sesso, non può lavorare. E quando è incapace di godersi la vita sessuale, allora assume intossicanti. Questa è la vita materiale. Quindi, l’energia ci deve essere. Qui nel mondo materiale l’energia è il sesso, e nel mondo spirituale l’energia è l’amore. Qui l’amore è travisato nel sesso. Questo non è amore, è lussuria. L’amore è possibile solo con Krishna, in nessun altro modo. In nessun altro luogo l’amore è possibile. Quello è un travisamento dell’amore. Quella è lussuria. Quindi amore e lussuria. L’amore è yogamāyā, e la lussuria è mahāmāyā. Questo è tutto. Va bene così?

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