Oct 052016
 

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Bhagavad-Gita 2.14 — Germania, 21 giugno 1974

anyathā rūpam significa forma ‘diversa’, o ‘che sta o che vive in altro modo’; ‘diversa’ significa che sono un’anima spirituale. Io ho un corpo spirituale. Ma in un modo o nell’altro, per alcune circostanze, a causa del mio desiderio, ottengo a volte un corpo umano e talvolta un corpo di cane, a volte un corpo di gatto, a volte un corpo di ‘albero, a volte un corpo di essere celeste. Ci sono 8.400.000 differenti forme di corpo. Quindi io cambio secondo il mio desiderio. E secondo la mia ‘contaminazioe’, kāraṇaṁ guṇa-saṅgaḥ asya, Queste sono cose sottili; questa è la vera conoscenza dell’essere umano, non inventare qualcosa per una felicità temporanea. Quella è follia. E’ stupidaggine, una perdita di tempo. Se ci inventiamo qualcosa per il comfort di questo corpo attuale vivremo molto comodamente, ma “Non ti sarà permesso, signore, vivere confortevolmente.” Sappiatelo prima di tutto. Supponiamo che un uomo stia costruendo una casa molto bella, una casa molto stabile; che non cadrà mai in nessuna circostanza. Questo va bene; ma con ciò che hai fatto per te, forse che non morirai mai e che potrai godere di questo? “No, lasciatemi costruire una casa molto stabile”. Quindi la casa rimane. Tu ci vai. Nazione stabile. Proprio come Napoleone; ha costruito archi molto stabili, ma dove sia andato, nessuno lo sa. Perciò Bhaktivinoda Ṭhākura canta: jaḍa-bidyā jato māyāra vaibhava tomāra bhajane bādhā. Quanto più si progredisce nella cosiddetta felicità materiale o nel progresso materiale, più dimentichiamo la nostra vera identità. Questo è il risultato.
Quindi dovremmo capire che abbiamo altri impegni, un impegno reale. Si chiama realizzazione del sé. “Io non sono questo corpo”, questa è realizzazione del sé. Questo è stato insegnato da Krishna all’inizio: “Tu non sei questo corpo.” La prima comprensione, la prima conoscenza, è capire: “Io non sono questo corpo. Io sono un’anima spirituale. Ho un impegno differente.” Queste attività temporanee -attività da cane, o da essere umano, o come tigre, o come albero, o come pesce- non sono attività. Āhāra-nidrā-bhaya-maithunaṁ ca: lo stesso principio delle necessità fisiche, mangiare, dormire, vita sessuale e difendersi. Ma nella forma umana ho altri impegni; la realizzazione del sé, per uscire da questo incatenamento del corpo. Ed è ciò che si chiama conoscenza. Senza questa conoscenza, qualsiasi progresso del sapere non è altro che stupidità. Śrama eva hi kevalam (SB 1.2.8).

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