Apr 172017
 

Bhagavad Gita 8.1 — Ginevra, 7 giugno 1974

Prabhupāda: Questo è il fine ultimo della coscienza di Krishna: anta-kāle, “Al momento della morte, alla fine della vita”, anta-kāle ca mām, “a Me”, anta-kāle ca mām eva (BG 8.5), “certamente”, smaran, “ricordando”. L’adorazione alla Divinità è particolarmente intesa per questo scopo, in modo che continuando ad adorare la Divinità di Rādhā e Krishna diverrete naturalmente pratici nel pensare sempre a Rādhā-Kṛṣṇa nel vostro cuore. Questa pratica è necessaria. Anta-kāle ca mām eva smaran muktvā (BG 8.5). Questa è la mukti. Mukti significa mai più nessun corpo materiale. Ciò si chiama mukti. Ora siamo condizionati da questo corpo materiale. Nel mondo materiale stiamo cambiando un corpo dopo l’altro, ma non c’è mukti; non c’è liberazione. Mukti è… Semplicemente cambiando corpo non siamo mukta. Mukta significa cambiare questo corpo per non accettare più alcun altro corpo materiale ma rimanere nel nostro corpo spirituale. Proprio come se si è malati, si è affetti da febbre; quando non c’è più la febbre ma si rimane nel proprio corpo sano originale, ciò si chiama mukti. Non è che mukti significa diventare senza forma. No. Un esempio simile: siete affetti da febbre; per liberarvi dalla febbre non significa che dovete diventare senza forma. Perché devo diventare senza forma? La mia forma c’è, ma la mia forma non più è disturbata dalla febbre, dalla condizione febbrile. Questa si chiama mukti. Roga-mukta, liberi dalla malattia. Per questo si dice muktvā kalevaram. Proprio come il serpente. A volte lascia il rivestimento esterno del corpo. L’avete visto? Ma rimane nel corpo. Esso rimane nel corpo ma la copertura extra che aveva, siccome è cresciuto, viene lasciata. Nello studio della natura c’è tutto, ogni insegnamento. Possiamo vedere che il serpente abbandona il suo rivestimento, ma esso rimane nella sua forma. Allo stesso modo, muktvā kalevaram significa questo extra… Proprio come questo vestito, è una copertura. Posso rinunciarvi, ma rimango nel mio corpo originale. Allo stesso modo, mukti vuol dire… Io ho già il mio corpo originale, è coperto da questo rivestimento materiale; così, quando non c’è più rivestimento materiale, ciò viene definito mukti. Che può essere raggiunta quando si va da Krishna, si torna a casa, da Dio. In quel momento non si diventa senza forma., la forma rimane. Come io ho una forma individuale, allo stesso modo, quando vado da Krishna… Anche Krishna ha la Sua forma individuale, e anche io ho la mia forma individuale. Nityo nityānāṁ cetanaś cetanānām (Kaṭha Upaniṣad 2.2.13). Lui è il capo di tutti gli esseri viventi. Per cui quella è la definizione di mukti; e tale mukti è possibile averla se si riesce a ricordare Krishna al momento della morte. Questo è possibile se ci siamo allenati a pensare sempre a Krishna, naturalmente, al momento della morte; al momento della fine di questo corpo, se siamo così fortunati da pensare a Krishna, alla Sua forma, allora diventiamo materialmente liberi, senza più questo corpo materiale. Questa è la coscienza di Krishna. Pratica.

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