Jul 182016
 

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Bhagavad-gita 7.5 — Vrndavana, 11 agosto 1974

Krishna, quando gli fu chiesto da Arjuna: “Tu dici che questa filosofia della Bhagavad-gītā è stata insegnata da Te al dio del sole. Come posso crederci?” E la risposta fu: “Il fatto è che noi eravamo entrambi presenti, ma tu l’hai dimenticato, Io non ho dimenticato”.
Questa è la differenza tra Krishna e l’essere vivente ordinario. Egli è completo; noi non siamo completi, siamo incompleti, parti frammentarie di Krishna. Perciò dobbiamo essere controllati da Krishna. Se non siamo d’accordo di essere controllati da Krishna, allora saremo controllati dall’energia materiale, questa bhūmir āpo ‘nalo vāyuḥ (BG 7.4). In realtà, noi siamo energia spirituale. Dovremmo volontariamente accettare di essere controllati da Krishna. Questo è servizio devozionale. Questo è il servizio devozionale. Noi siamo energia spirituale, e Krishna è lo Spirito Supremo. Quindi, se si accetta di essere controllati da Krishna, saremo promossi al mondo spirituale. Se siamo d’accordo. Krishna non interferisce con la tua piccola indipendenza. yathecchasi tathā kuru (BG 18.63) Krishna dice ad Arjuna, “Quello che vuoi, lo puoi fare”. Questa è l’indipendenza che abbiamo ottenuto.
Per quell’indipendenza siamo giunti in questo mondo materiale, per godere liberamente. Così Krishna ci ha dato la libertà “Puoi godere liberamente”. E stiamo cercando di farlo. Ma il risultato è che ci stiamo impigliando. Ci viene data la libertà di lavorare in questo mondo materiale. Ognuno sta cercando di diventare il padrone del mondo materiale. Nessuno sta cercando di diventare il servitore. Solo noi, i vaiṣṇavas, stiamo cercando di diventare servitori. Ai karmī e ai jñānī, non piace diventare servitori. Ci criticano: “Voi vaiṣṇavas, avete mentalità da schiavi”. Sì, l’abbiamo. Caitanya Mahāprabhu ha insegnato: gopī-bhartuḥ pada-kamalayor dāsa-dāsānudāsaḥ (CC Madhya 13.80) Questa è la nostra posizione. Qual è l’uso di rivendicare artificialmente: “Io sono padrone?” Se fossi io il padrone, allora perché il ventilatore è necessario? Sono servo di questa influenza della stagione estiva. Allo stesso modo, sarò servo nella stagione invernale, troppo freddo.
Quindi siamo sempre servitori. Quindi Caitanya Mahāprabhu dice jīvera svarūpa haya nitya-kṛṣṇa-dāsa (CC Madhya 20.108-109) Effettivamente, la nostra posizione costituzionale è di eterni servitori di Krishna. Krishna è il controllore Supremo. Questo Movimento per la Coscienza di Krishna è pensato per questo scopo, come queste persone sciocche o mascalzoni, mūḍhāḥ… Non sto inventando le parole “stupido” e “canaglia”. Lo dice Krishna. na māṁ duṣkṛtino mūḍhāḥ prapadyante narādhamāḥ (BG 7.15) Lui ha parlato in quel modo. Lo potete trovare. duṣkṛtinaḥ: agendo sempre peccaminosamente, e mūḍhāḥ: mascalzoni, somari. narādhamāḥ: il più basso del genere umano. «Oh, ma tu stai…? Krishna, stai parlando tanto male di questi scienziati materialisti? Ci sono così tanti filosofi. Sono tutti narādhamāḥ? ” “Sì, sono narādhamāḥ.” “Ma loro sono educati” “Sì, certo… …ma che tipo di educazione?” māyayā apahṛta-jñānāḥ: ‘Il risultato della loro formazione , della loro conoscenza è stato portato via da māyā’. Più si è istruiti, più si è atei.
Al momento attuale…Certo, l’istruzione non significa… Istruzione significa capire. Jñānī. istruito significa uomo saggio, uomo colto, jñānī. Vero jñānī significa māṁ prapadyate. Bahūnāṁ janmanām ante jñānavān māṁ prapadyate (BG 7.19) Questa è istruzione. Istruzione non vuol dire diventare ateo, ‘Non c’è Dio. Io sono Dio, tu sei Dio, tutti sono Dio’ Questa non è istruzione. Questa è ajñāna. I māyāvādīs pensano di essere diventati uno con Dio. Questa non è istruzione.

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