Aug 242016
 

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Passeggiata mattutina — 1 aprile 1975

Prabhupāda: Ora, almeno per me, questo Movimento per la Coscienza di Krishna non è più teorica. È pratica. Posso risolvere tutti i problemi.
Puṣṭa Krishna: La gente non vuole accettare alcuna austerità, però. La gente non vuole accettare alcuna austerità.
Prabhupāda: Allora si deve soffrire di questo male. Se avete la malattia, si deve essere sottoposti a… Che cosa è questa austerità? Dov’è l’austerità?
Puṣṭa Krishna: Se non accettano la medicina, quindi non possono essere curate.
Prabhupāda: Allora si deve soffrire. Un uomo malato, che non vuole prendere la medicina, allora dove è la…? Egli deve soffrire. Dove è la cura?
Pañcadraviḍa: Dicono che siamo noi quelli che sono malati. Dicono che ognuno di noi è malato, non loro.
Prabhupāda: Sì, il sordo pensa che tutti gli altri siano sordi. Ciò significa che non sono nemmeno esseri umani. Animali. Non arrivano a ragionare; sia che siamo noi malati, o siate voi ammalati. Siedimoci. Parliamo”. Anche di questo non sono pronti. Quindi? Cosa possiamo fare con gli animali?
Pañcadraviḍa: Dicono che siamo fuori moda. Non vogliono perdere tempo con noi.
Prabhupāda: Allora perché perdere tempo con i problemi? Perché preoccuparsi dei problemi della società? Ci si infastidisce ma non si pone una soluzione. In tutto il mondo, i giornali ne sono pieni, continuamente martellanti.
Viṣṇujana: Srila Prabhupāda, li si può rendere ragionevoli? Se sono irragionevoli, c’è qualche modo per farli…
Prabhupāda: Loro sono ragionevoli. L’uomo, ogni essere umano, è ragionevole. Si dice: “L’uomo è un animale razionale”. Quindi, quando la razionalità non c’è, significa che sono ancora animali. E’ una verità molto semplice. Siccome sono questo corpo, sto cercando la felicità; e perché sto cercando la felicità? Se tu semplicemente discuti su questo punto, allora ti accorgerai che l’uomo è ragionevole. Perché sto cercando la felicità? Qual è la risposta? Questo è un dato di fatto. Ognuno sta cercando la felicità. Perché stiamo cercando la felicità? Qual è la risposta?
Pañcadraviḍa: Perché ognuno soffre, e ciò non piace.
Prabhupāda: Questo è l’opposto, la spiegazione.
Kīrtanānanda: Perché per natura sono felice.
Prabhupāda: Sì. Per natura sono felice. E chi è felice, questo corpo o l’anima? Chi vuole la felicità? Voglio proteggere questo corpo. Perché? Perché io sono all’interno di questo corpo. E se io me ne vado da questo corpo, chi cerca la felicità per questo corpo? Questa ragione comune non ha alcun senso. Perché sto cercando la felicità? Copro questo corpo perché il corpo non senta freddo. Quindi, perché sto cercando il benessere per il corpo dal freddo e dal caldo? Perché io sono all’interno. Se vado via dall’interno del corpo, allora non c’è più ricerca di felicità. Che lo si butti in strada o che stia al freddo estremo o al calore estremo, non importa. Quindi chi è alla ricerca della felicità? Questo, loro, non lo sanno. Siete così impegnati per poter essere felici. Per chi? Non lo sanno. Proprio come cani e gatti.
Puṣṭa Krishna: Ma loro pensano di non avere tempo per cantare il Santo Nome.
Puṣṭa Krishna: La loro filosofia è che, per essere felici, si deve lavorare tutto il giorno.
Prabhupāda: Questa è la vostra filosofia. Siete mascalzoni. Ma noi non stiamo lavorando. Perché non vedete il nostro esempio? Stiamo soltanto vivendo felicemente.

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