Oct 252016
 

img_0178

Londra, 29 agosto 1971

Cercate di comprendere Krishna. E quando Krishna vuole godere, che tipo di divertimento avrà? Cercate di capire questo punto. Krishna è così grande; Dio è grande, lo sanno tutti. Quindi, quando il Grande vuole gioire, che tipo di divertimento dovrebbe essere? Questo dev’essere capito. Rādhā-kṛṣṇa… Per questo Svarūpa Dāmodara Gosvāmī ha scritto un verso: rādhā-kṛṣṇa-praṇaya-vikṛtiḥ. Le relazioni amorose di Rādhā e Krishna non sono ordinarie sebbene assomiglino alle relazioni amorose materiali. Ma chi non riesce a capire Krishna, avajānanti māṁ mūḍhāḥ (BG 9.11), mūḍhāḥ, mascalzoni, stupidi, suppongono che Krishna sia come un uomo comune. Non appena si accetta Krishna come uno di noi… mānuṣīṁ tanum āśritāṁ paraṁ bhāvam ajānantaḥ. Questi mascalzoni non comprendono paraṁ bhāvam. Loro cercano di imitare la kṛṣṇa-līlā, la rāsa-līlā. Ci sono molti mascalzoni. Succede così, non vi è alcuna comprensione di Krishna. Capire Krishna è molto difficile.
manuṣyāṇāṁ sahasreṣu
kaścid yatati siddhaye
yatatām api siddhānāṁ
kaścin māṁ vetti tattvataḥ
(BG 7.3)
tra milioni di persone, forse uno cerca di rendere la propria vita perfetta. Tutti lavorano come animali. Non c’è questione di perfezione della vita. Le propensità animali: mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi. Percui, tutti sono assorti come gli animali. Non hanno altra occupazione; proprio come animali, maiali, cani, lavorando notte e giorno: “Dove sono gli escrementi? Dove sono gli escrementi?” E non appena ottengono qualche escremento e ingrassano: “Dov’è il sesso? Dov’è il sesso?” Nessuna considerazione di madre o sorella, questa è la vita del maiale.
Quindi la vita umana non è intesa per essere come la civiltà dei maiali. La civiltà moderna è la civiltà dei maiali, anche se tirati a lustro in giacca e camicia. Quindi dovremmo cercare di capire. Questo Movimento per la Coscienza di Krishna esiste per comprendere Krishna. Per comprendere Krishna è richiesto un po’ di lavoro, austerità, sacrificio. Tapasya brahmacāryeṇa śamena damena ca (SB 6.1.13). Tapasya (austerità). Ci si deve sottoporrre a tapasya; brahmacārya, celibato. tapasya. brahmacārya significa fermare la vita sessuale o controllare la vita sessuale. Pertanto civiltà vedica è, fin dall’inizio, addestrare i ragazzi a diventare brahmacārī, per il celibato; non come le scuole di oggi con ragazzi e ragazze, dieci anni, dodici anni, che ne stanno godendo. Il cervello viene male abituato. Non riescono a capire le cose più elevate. I tessuti cerebrali sono persi. Quindi, senza diventare brahmacārī nessuno può capire la vita spirituale. tapasya brahmacāryeṇa śamena damena ca. śama significa controllo della mente; damena, controllo dei sensi; tyāgena; śaucena, pulizia; tyāga. tyāga significa carità. Queste sono le procedure per comprendere sé sessi, per la realizzazione del sé. Ma in questa Era è molto difficile sottostare a tutte queste procedure, è praticamente impossibile. Perciò Sri Caitanya, Krishna stesso, ha reso Sè stesso facilmente disponibile con un unico procedimento:
harer nāma harer nāma harer nāmaiva kevalam
kalau nāsty eva nāsty eva nāsty eva gatir anyathā
(CC Adi 17.21)
Questa Era, il Kali-yuga, è considerata l’Era più decaduta. Pensiamo che stiamo facendo molto progresso, ma è l’Era più decaduta perché le persone stanno diventando come animali. Come gli animali non hanno altro interesse che i quattro principi di necessità fisiche, mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi; così in questa Era le persone sono interessate ai quattro principi dei voleri del corpo. Non hanno informazioni dell’anima né sono predisposti a realizzare ciò che è l’anima. Questo è il difetto di questa Era. Ma la forma di vita umana è particolarmente intesa per la realizzazione di se stessi: “Chi sono io?”; questa è la missione della vita umana.

This post has already been read 92 times

Sorry, the comment form is closed at this time.