Oct 182016
 

img_0395

Bhagavad-Gita 7.1 — Los Angeles, 2 dicembre 1968

Ognuno è bramoso di sapere qual è la natura di Dio. Qualcuno dice che non c’è Dio, qualcuno dice che Dio è morto. Tutti questi sono dubbi. Ma qui Krishna dice: asaṁśaya. Sarete senza dubbi. Percepirete, saprete benissimo, che Dio c’è, Krishna c’è, e che Egli è la fonte di tutte le energie, Egli è il Signore primordiale. Queste cose le imparerete e non avrete alcun dubbio. Come prima cosa noi non facciamo progressi nella conoscenza trascendentale a causa dei dubbi, saṁśayaḥ. Tali dubbi possono essere rimossi coltivando la vera conoscenza. Con l’associazione autentica, seguendo i metodi autntici, i dubbi possono essere rimossi. Percui le persone coscienti di Krishna non cercano fuochi fatui, fantasmagorie. No. Stanno davvero facendo progressi verso l’autenica Persona Suprema.
Come viene affermato nella Brahma-saṁhitā: cintāmaṇi-prakara-sadmasu kalpa-vṛkṣa lakṣāvṛteṣu surabhīr abhipālayantam (Bs. 5.29), c’è un pianeta che si chiama cintāmaṇi-dhāma, Goloka Vṛndāvana. Questo dhāma viene citato anche nella Bhagavad-gītā: mad dhāma; dhāma indica la Sua dimora. Krishna dice: “Ho una dimora, specifica”. Come lo possiamo contestare? Com’è quella dimora? Anche ciò viene descritto nella Bhagavad-gītā e in molti altri testi Vedici. Yad gatvā na nivartante tad dhāma paramaṁ mama (BG 15.6). Qui, ogni dhāma, ogni pianeta in cui andiate -non con lo Sputnik, anche per nascita naturale- ogni pianeta in cui andiate, non appena ci siete, si deve tornare indietro; non vi sarà permesso di rimanervi. Voi siete americani, d’accordo; ma per quanto tempo rimarrete americani? Queste persone non lo capiscono. Dovrete tornare in qualche altro pianeta, in qualche altro posto. Non si può dire: “No, io resterò qui. Ho avuto il mio visto o la mia cittadinanza permanente.” No. Non è consentito. Un giorno verrà la morte: “Prego, uscite.” —”No, signore, ho così tanti impegni!” —”No. Al diavolo i tuoi impegni! Andiamo!” Vedete? Ma se andate a Kṛṣṇaloka, Krishna dice: yad gatvā na nivartante, non dovete ritornare indietro. Yad gatvā na nivartante tad dhāma paramaṁ mama (BG 15.6).
Anche questo è il dhāma di Krishna perché tutto appartiene a Dio, Krishna. Nessuno ne è il proprietario. L’affermazione ‘Questa terra d’America appartiene agli Stati Uniti’ è un’affermazione falsa. Non appartiene a nessuno di voi. Anni fa, 400 anni fa, apparteneva ai Pellerossa indiani, e in un modo o nell’altro ora l’avete occupata. Chi può dire che altri non verranno qui a occupare? Quindi questa è una falsa rivendicazione. In realtà tutto appartiene a Krishna. Krishna dice: sarva-loka-maheśvaram (BG 5.29), “Io sono il proprietario supremo, il controllore di tutti i pianeti.” Quindi tutto appartiene a Lui. Krishna dice che tutto appartiene a Lui. Quindi tutto è il Suo dhāma, il Suo posto, la Sua dimora. Perché qui allora dovrebbe essere dfferente? Egli dice: yad gatvā na nivartante tad dhāma paramam (BG 15.6).

This post has already been read 70 times

Sorry, the comment form is closed at this time.