Dec 252016
 

Bhagavad-Gita 2.13 — Pittsburgh, 8 settembre 1972

Noi esseri umani civilizzati -non importa se americani o indiani o tedeschi o inglesi- siamo molto pochi. Abbiamo problemi economici e stiamo cercando di sviluppare la nostra condizione economica. Condizione economica per cosa? Per mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi. Siamo sempre impegnati; anche gli animali sono impegnati per mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi, ma non hanno alcun problema. Noi abbiamo problemi. Cercate di capire. La maggior parte degli esseri viventi non ha alcun problema; le loro necessità vitali vengono fornite dal Supremo eterno, Dio. Proprio come l’elefante. Ci sono milioni di elefanti nella giungla africana che mangiano in una volta cinquanta chili di cibo. Eppure loro ottengono il loro cibo. Analogamente, una piccola formica necessita di un granello di zucchero; e anche lei ottiene il suo cibo. Il Supremo eterno ha predisposto che cibo o problemi economici vengano risolti dalla natura. Essi non fanno alcuna attività commerciale, non vanno a scuola o all’università per imparare la tecnologia e poi guadagnarsi da vivere; eppure vengono mantenuti. Sono sani, non sono malati.
Quindi il nostro progresso di civiltà significa che abbiamo creato problemi. Questo è tutto. Questo è il nostro progresso di civiltà. E non conosciamo la conformazione dell’anima, come si trasmigra da un corpo all’altro, qual è la prossima vita, se otterremo nella prossima vita una forma umana o qualcosa di meglio o di inferiore all’essere umano. E se così, come si ottiene quella forma di vita successiva? Perché noi siamo eterni, stiamo cambiando questo corpo. Non sappiamo nemmeno che ci sono due tipi di corpi: il corpo grossolano e il corpo sottile. Questo corpo grossolano è fatto di terra, acqua, fuoco, aria, etere; il corpo sottile è fatto di mente, intelligenza ed ego; e all’interno del corpo sottile c’è l’anima. Ora, quando questo corpo grossolano diventa inutile o inservibile il corpo sottile mi porta a un altro corpo grossolano. Questa è chiamata trasmigrazione dell’anima. Ma noi non vediamo il corpo sottile. Ognuno di noi sa che abbiamo una mente, ma non possiamo vederla, né possiamo vedere l’intelligenza, né possiamo vedere che cosa è l’ego. Ma esistono. Quindi non è necessario che tutto debba essere visto con i propri occhi ottusi. Gli occhi non sono perfetti. Proprio come l’altra parte di questa sala è buia e non riesco a vedervi nonostante io abbia gli occhi. Quindi, anche se abbiamo gli occhi, essi sono molto imperfetti; non possono vedere in ogni circostanza. Solo in determinate circostanze possiamo vedere. Quindi non si deve credere semplicemente vedendo. Ma c’è una cosa; anche se non posso vedervi, voi potete sentirmi, o io posso capire che state ascoltando. Le orecchie sono più forti degli occhi. Quindi, le cose che sono oltre la nostra esperienza le possiamo sentire. Anche se non le possiamo vedere non significa che non esistono. Un esempio simile: anche se non riesco a vedere che cosa è la mente, che cosa è l’intelligenza, che cosa è l’ego, posso però sentirne parlare. Pertanto la perfetta conoscenza si acquisisce con l’ascolto. Quindi otteniamo la conoscenza, la conoscenza perfetta, attraverso l’udito. Un altro esempio: supponiamo che un uomo stia dormendo. Se qualcuno viene per ucciderlo, siccome sta dormendo, lui non lo sa. Ma se qualche suo amico lo avverte: “Mio caro signor Tal dei Tali, qualcuno sta venendo a ucciderti! Svegliati!” Lui può sentire, può svegliarsi e prendere precauzioni. Quindi, quando gli altri sensi non possono agire, il nostro orecchio è molto forte. Per questo si raccomanda di cercare di ascoltare dalla persona autorevole. Anche nel sistema educativo è così. Perché andate all’università, a scuola? Per ascoltare da un professore esperto. Lui sa, e voi acquisite la conoscenza ascoltando.

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