Sep 122016
 

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Bhagavad-Gita 2.8-12 — Los Angeles, 27 novembre 1968

Devoto: Ho letto da qualche parte nei tuoi scritti che al fine di comprendere le relazioni confidenziali tra Rādhā e Kṛṣṇa, bisogna servire le gopī che sono servitrici delle gopī. E ho immaginato che tu fossi un servitore delle gopī. È corretto? Oppure, come faccio a servire le servitrici delle gopī?
Prabhupāda: Le gopī non sono anime condizionate. Sono anime liberate. Quindi, prima di tutto devi uscire da questa vita condizionata. Poi verrà la questione di servire le gopī. Non essere, in questo momento, molto desideroso di servire le gopī. Cerca solamente di uscire dalla tua vita condizionata, poi verrà il tempo in cui sarai in grado di servire le gopī. In questo stato condizionato non possiamo servire nulla. Krishna lo sta fecendo. Ma Krishna ci dà l’opportunità accettando servizio in questo arcā-mārga. Perciò teniamo la Divinità di Krishna e offriamo prasāda ai sensi del regolamento, seguendo dei principi. Quindi dobbiamo fare progresso in questo modo,: cantando, ascoltando, e adorando nel tempio, l’ārati, e offrendo prasādam. In questo modo, progredendo, allora automaticamente Krishna Si rivelerà a voi, e capirete la vostra posizione, come avere… Gopī indica coloro che sono sempre, costantemente, impegnate nel servizio al Signore. Quella relazione eterna sarà rivelata, quindi dobbiamo aspettare. Nell’immediato non possiamo imitare di servire le gopī. Questa è una buona idea, che servirai le gopī, ma ci vorrà tempo. Non subito. Nell’immediato dobbiamo seguire le regole e il lavoro di routine.

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