May 172017
 

Conferenza stampa in aereoporto — Dallas, 28 luglio 1975

Prabhupāda: Si può progredire materialmente, per quanto possibile, ma se non si prende coscienza di Dio, o coscienza di Krishna, allora il valore di tutto questo progresso materiale è uguale a zero. Nessuno sarà soddisfatto. Per questo il Movimento per la Coscienza di Krishna dovrebbe essere preso molto sul serio. È il tocco finale del progresso americano in comfort materiali. Allora la gente sarà molto felice. E l’America è già leader del mondo. Saranno leader di prima classe. Il mondo ne sarà beneficiato, e voi ne sarete beneficiati, e anche il mio impegno avrà avuto successo. Non mantenetevi sullo zero. Prendere l’1. E allora sarà molto bello. Lo si può capire molto facilmente. Mentre è vivo, è un uomo molto importante, ma se non c’è l’anima spirituale, è zero; non ha alcun valore. Per quanto un uomo possa essere importante, quando l’anima spirituale è fuori del corpo non è che un grumo di materia; non ha alcun valore. Qualsiasi macchina voi prendiate -questa macchina, quella macchina- se qualcuno, un essere spirituale, un essere vivente, non la sta azionando, che valore ha? Nessun valore. Pertanto, ovunque è necessaria una coscienza spirituale. Altrimenti è zero.
Giornalista: Ho una domanda. Volete commentare la situazione politica attuale in India? Cosa ne pensate della Signora Gandhi?
Prabhupāda: Beh, non ci occupiamo molto della situazione politica. Ma la nostra proposta -sia politica che sociale, economica o filosofica, qualsiasi- è: senza Krishna, tutto è zero. Per quanto riguarda la Signora Gandhi, lei è incline a una certa comprensione spirituale. In realtà, se lei diventa molto avanzata spiritualmente, allora questa situazione di emergenza migliorerà. Altrimenti… Ed è l’opinione pubblica contro la democrazia. La democrazia non è di gran beneficio. Dovunque e dappertutto. Anche nel vostro Paese; avete votato Nixon, la democrazia, ma non siete stati soddisfatti con lui. Democrazia significa questo: degli uomini ordinari che scelgono qualcuno, e poi cercano di tirarlo giù. Perché? Quando è stato scelto vuol dire che è stato un errore.
In accordo con la civiltà Vedica, non vi era alcuna cosa come la democrazia. C’era la monarchia, ma monarchia intesa che il re era molto elevato, spiritualmente avanzato. Il re si chiamava rājarṣi, che significa ‘re e allo stesso tempo santo’. Noi abbiamo un altro esempio nel nostro Paese: Gandhi. Quando era leader politico era praticamente dittatore; siccome era un uomo di alta moralità, la popolazione lo prese, lo accettò, come dittatore. Quindi la dittatura va bene, a condizione che il dittatore sia altamente qualificato spiritualmente. Questo è il verdetto Vedico. La battaglia di Kurukṣetra ci fu perché Krishna voleva che un rājarṣi, Yudhiṣṭhira, dovesse comandare. Il re dovrebbe essere il rappresentante di Dio, per cui dev’essere una persona divina. Allora avrà successo.

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