Dec 112016
 

Bhagavad-Gita 2.23 — Hyderabad, 27 novembre 1972

In un passo della Brahma-saṁhitā è detto: vedeṣu durlabham adurlabham ātma-bhaktau (BS 5.33). Vedeṣu. Semplicemente studiando i Veda, anche se l’obiettivo finale di studiare i Veda è conoscere Krishna, se si vuole studiare i Veda ma con il proprio processo speculativo, allora Egli sarà sempre introvabile. Vedeṣu durlabham adurlabham ātma-bhaktau (Bs. 5.33). Ma se ci si avvicina a un devoto del Signore, lui è in grado di fornirceLo. Egli in grado di darLo. Mahīyasāṁ pāda-rajo-‘bhiṣekaṁ niṣkiñcanānāṁ na vṛṇīta yāvat naiṣāṁ matis tāvad urukramāṅghrim (SB 5.7.32). Prahlāda Mahārāja dice: Non si può avere coscienza di Krishna”, naiṣāṁ matis tāvad urukramāṅghrim, la coscienza di Krishna non è così facile. Non la si può avere a meno che non ti arrendi tu stesso. Niṣkiñcanānām; mahīyasāṁ pāda-rajo-‘bhiṣekaṁ niṣkiñcanānāṁ na vṛṇīta yāvat. Finché non si prende la polvere dei piedi di loto di un devoto, niṣkiñcanānām, che non ha nulla a che fare con questo mondo materiale perché semplicemente interessato al servizio al Signore, finché non si è in contatto con tale persona, non è possibile raggiungere la coscienza di Krishna. Queste sono le dichiarazioni degli śāstra.
Krishna è la Suprema Verità Assoluta, ed Egli è una persona; ma non possiamo capirLo se non passiamo attraverso un kṛṣṇa-bhakta. Quindi, per comprendere Krishna, Krishna è disceso come bhakta: Śrī Caitanya Mahāprabhu. Śrī-kṛṣṇa-caitanya prabhu nityānanda śrī-advaita gadādhara śrīvāsādi-gaura-bhakta-vṛnda. Quindi dobbiamo capire Krishna attraverso Śrī Caitanya. Krishna stesso è venuto, kṛṣṇāya kṛṣṇa-caitanya-nāmne. Rūpa Gosvāmī quando incontrò per la seconda volta Caitanya Mahāprabhu… La prima volta che Lo incontrò fu mentre era ministro nel governo di Nawab Shah Hussein. E dopo essersi incontrati Caitanya Mahāprabhu volle lui per compiere la Sua missione. Così decise di dimettersi dal servizio del governo e unirsi a Caitanya Mahāprabhu per diffondere questo Movimento per la Coscienza di Krishna. Quando Rūpa Gosvāmī incontrò Caitanya Mahāprabhu ad Allahabad, Prayāga, compose a questo proposito un verso che diceva: namo mahā-vadānyāya kṛṣṇa-prema-pradāya te (CC Madhya 19,53), “Mio Signore, Tu sei l’incarnazione più geneosa.” E perché? “Perchè Tu distribuisci kṛṣṇa-prema; la gente non può capire chi è Krishna, che dire di kṛṣṇa-prema, ma questo kṛṣṇa-prema lo distribuisci come in nessun’altro modo.” namo mahā-vadānya: “Perciò Tu sei la persona più generosa, più caritatevole”. Namo mahā-vadānyāya. Vadānya significa che è molto caritatevole, che dà in carità come più gli piace.

This post has already been read 38 times

Sorry, the comment form is closed at this time.