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Bhagavad-Gita 2.25 — Londra, 28 agosto 1973

Pradyumna: “E’ detto che l’anima è invisibile, inconcepibile, immutabile, e inalterabile. Sapendo ciò, tu non dovresti lamentarti per il corpo.”
Prabhupāda:
avyakto ‘yam acintyo ‘yam
avikāryo ‘yam ucyate
tasmād evaṁ viditvainaṁ
nānuśocitum arhasi
(BG 2.25)
Così Kṛṣṇa comincia prima di tutto con questo insegnamento ad Arjuna, aśocyān anvaśocas tvaṁ prajñā-vādāṁś ca bhāṣase (BG 2.11). “Tu stai parlando come un sapiente erudito,ma ti stai lamentando per il corpo, il quale non è affatto importante.” Nānuśocanti. Anche qui la stessa cosa. Tasmād evaṁ viditvainam, questo corpo, na anuśocitum arhasi. Non dare tanta importanza a ciò che riguarda questo corpo. L’anima è l’argomento da prendere in considerazione. Ma la civiltà moderna, loro si preoccupano di questo corpo. Proprio il contrario . Kṛṣṇa dice: perchè l’anima è immortale, quindi tasmād evaṁ viditvā, la comprensione di questo principio, enam, questo corpo, na anuśocitum arhasi. Il vero elemento è l’anima. Noi dobbiamo prenderci cura dell’anima, non del corpo. Finchè il corpo è coinvolto, ci sono dolori e piaceri come i cambiamenti climatici. Āgamāpāyinaḥ anityāḥ, simili dolori e piaceri del corpo vanno e vengono;essi non sono permanenti. Tāṁs titikṣasva bhārata. Così voi dovete imparare come tollerare questi dolori e piaceri del corpo, però dovete prendervi cura dell’anima. Ma la moderna civiltà, loro non hanno alcuna conoscenza dell’anima, che dire di prendersi cura di essa, e, come gli animali, essi sono nel concetto di vita corporeo, prendendosi molta cura del corpo, ma non hanno alcuna informazione riguardo l’anima, e che dire di prendersi cura di essa. Questa è la deplorevole condizione della civiltà moderna. Civiltà animale. Gli animali si prendono semplicemente cura del corpo, non hanno alcuna informazione riguardo l’anima. Quindi questa civiltà è una civiltà di animali, mūḍha. Mūḍha significa animale, asini. Ora se noi lo diciamo alla maggior parte della gente, loro saranno saranno in collera con noi, ma in realtà questa è la posizione. Yasyātma-buddhiḥ kuṇape tri-dhātuke (SB 10.84.13). Io ho spiegato diverse volte questo verso. Yasya ātma-buddhiḥ. Ātmā significa sè; buddhi, ha preso questo corpo come il sè. Yasyātma-buddhiḥ. Ma cos’è questo corpo? Il corpo non è nient’altro che un sacco di tri-dhātu, kapha, pitta, vāyu, e i suoi sotto-prodotti. Dal muco, bile e aria,dall’ l’interazione di queste tre cose… Proprio come questo mondo materiale, questa casa. Che cos’è questa casa? Tejo-vāri-mṛdāṁ vinimayaḥ. Ogni cosa in questo mondo materiale, che cos’è? Tejo-vāri-mṛdāṁ vinimayaḥ. Uno scambio di fuoco, acqua, e terra. Tejo-vāri-mṛdāṁ vinimayaḥ. Scambio. Voi prendete la terra, prendete l’acqua, le mischiate, e ponete il tutto nel fuoco, esso diventa un mattone, poi lo riducete in polvere, esso diventa cemento, poi di nuovo li combinate, esso diventa un grande edificio, un grattacielo. Così come in questo mondo materiale, qualsiasi cosa voi prendiate, essa è semplicemente una combinazione di questi tre ingredienti, più aria ed etere per seccare. L’aria è necessaria per seccare. Quindi la combinazione dei cinque elementi. Similmente, anche questo corpo è una combinazione dei cinque elementi. Non c’è alcuna differenza. Ma poichè nella grande costruzione,nel grattacielo non c’è l’anima, esso rimane nello stesso posto, ma il corpo ha l’anima, perciò si muove. Questa è la differenza. L’anima è la cosa importante. Ma loro non lo sanno. Proprio come noi abbiamo costruito l’aeroplano e non ha l’anima, ma un’altra anima significa il pilota. Lui si prende cura di esso. Lo guida. Perciò, esso si sta muovendo. Perciò senza anima, non ci può essere alcun movimento. O la cosa deve avere un’ anima o una qualche altra anima si prenderà cura di essa. Quindi essa si muoverà. Perciò, l’importante è l’anima, non questo corpo materiale.

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